Il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari è alquanto critico nei confronti dell'attuale immigrazione di massa africana verso l'Italia e l'Europa. Secondo lo stesso presidente, leader del partito di sinistra 'All Progressives Congress', i migranti non dovrebbero partire in massa in cerca dell'Eldorado in Europa ma piuttosto dovrebbero impegnarsi per migliorare i paesi africani, nel caso specifico specialmente la Nigeria. In tal modo, sempre secondo il politico progressista, la Nigeria e l'africa potrebbero rendersi economicamente più forti e indipendenti nello scacchiere geopolitico internazionale.

Pubblicità

Buhari al Telegraph: 'Alcuni migranti nigeriani sono criminali'

Recentemente alcune testate giornalistiche italiane, tra cui quelle esposte politicamente come 'Libero' e 'Il Giornale', hanno ripreso una relativamente vecchia intervista che il quotidiano britannico 'The Daily Telegraph' fece allo stesso Buhari. Stando a quanto sostenuto nella stessa intervista e riportato nelle già citate testate italiane, il presidente nigeriano sostenne che vi erano troppi migranti nigeriani che emigravano in Europa e che, non raramente, si trattava di delinquenti.

Tali dure affermazioni di Buhari sono indubbiamente interessanti, in quanto l'Italia e l'Europa risultano da diverso tempo nel mirino della potente e pericolosa mafia nigeriana.

A proposito di ciò, c'è anche da dire che nel 2016 la Direzione Nazionale Antimafia sostenne che la mafia nigeriana era diventata l'organizzazione criminale più influente nei paesi europei.

L'attuale immigrazione di massa e gli interessi criminali dietro ad essa

Condivisibili o meno, le forti dichiarazioni del presidente nigeriano fanno riflettere sull'attuale Crisi Migratoria che sta interessando l'Italia e i paesi facenti parte dell'Unione Europea.

Pubblicità

Il punto fondamentale della questione è che è effettivamente certo e provato che dietro l'attuale immigrazione di massa vi siano determinati interessi di natura criminale, non raramente di natura mafiosa. Su ciò, c'è da dire che tale importante aspetto della stessa crisi migratoria viene ancora relativamente poco trattato da buona parte dei media mainstream e si preferisce buttarla in caciara tra 'buonisti' e 'xenofobi'.

Su tal punto, ci sarebbe da ricordare che l'attuale emergenza migratoria fa male sia ai cittadini autoctoni che agli stessi migranti ed è interesse di tutti risolverla.