Dopo la pubblicazione del servizio di Filippo Roma, inviato delle Iene, che ha generato un terremoto a livello politico travolgendo i pentastellati, è stata pubblicata la seconda parte del servizio con ulteriori rivelazioni. L'inchiesta, tutt'ora aperta, vede alcuni membri del MoVimento 5 Stelle coinvolti nello scandalo "Rimborsopoli".

Secondo una fonte anonima, alcuni esponenti del movimento avrebbero "falsificato" la restituzione della metà dello stipendio percepito, andando incontro a quelle che sono le politiche etiche e morali interne alla forza politica.

Questi parlamentari avrebbero effettuato il bonifico da destinare al "fondo del micro-credito" per le piccole/medie imprese con la somma da restituire per poi annullarlo nelle successive ventiquattro ore.

Il tutto facendolo passare inosservato perché nel lasso di tempo che intercorreva dall'emissione del bonifico alla cancellazione, veniva pubblicato sul sito "tirendiconto.it" la scansione o la foto del bonifico a dimostrare che la procedura è andata a buon fine, salvo poi cancellarlo subito dopo.

Il secondo servizio delle Iene

Dopo la pubblicazione del secondo servizio sul sito delle Iene sulle false restituzioni, sono emersi altri particolari interessanti sulla questione.

Il primo riguarda il senatore Buccarella che, stando alle dichiarazioni fatte dalla "fonte", avrebbe versato 138.000 euro in meno, rispetto a quanto dichiarato.

La lista è andata allargandosi qualche giorno fa quando Luigi Di Maio ha dichiarato che le "mele marce" sono in tutto otto. Ed i nomi sono:

  • Girolamo Pisano - 200 mila euro
  • Ivan Della Valle - 270 mila euro
  • Maurizio Buccarella - 138 mila euro
  • Carlo Martelli - 81 mila euro
  • Andrea Cecconi - 28 mila euro
  • Elisa Bulgarelli - 43 mila euro
  • Silvia Benedetti - 23 mila euro
  • Emanuele Cozzolino - 13 mila euro

Il caso "Giulia Sarti"

Sono stati fatti però anche altri nomi dalla fonte, facendo salire così il numero a ben 14.

Tra questi è presente anche Giulia Sarti, ex-deputata cinque stelle che proprio nelle ore precedenti alla pubblicazione del servizio-inchiesta, si sarebbe precipitata in Questura per denunciare l'ex fidanzato e collaboratore Bogdan Andrea Tibusche. Sarti sostiene che il suo ex compagno avrebbe truccato la contabilità sui rimborsi per le Pmi di ben 23 mila euro.

Non finisce qui

Alla conclusione del servizio, sono stati indicati i restanti nomi dei presunti "disonesti"- come aggettivato da Cecconi - e che c'è la piena volontà ad incontrare quest'ultimi uno ad uno perché, sempre secondo la fonte, non esisterebbe solo una modalità per raggirare il sistema, ossia quello di annullare il bonifico me ne esisterebbe una seconda, molto più complessa.

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