La regione autonoma Friuli Venezia Giulia volta pagina dopo la presidenza a guida PD della Serracchiani. Il centrodestra unito ha dimostrato ancora una volta di poter fare la differenza, l'esempio del Friuli sicuramente guiderà i rapporti futuri tra lega e Forza Italia anche a livello nazionale. La vera sorpresa di queste elezioni è stato il tonfo del movimento 5 stelle, un vero e proprio tracollo di voti: passando dal 24,6% di due mesi fa al 7,2% di ora.

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Fedriga nuovo presidente

L'amministrazione friulana della Serracchiani, targata PD, si chiude e si apre un nuovo capitolo. Con la vittoria di fedriga la Lega ha dimostrato a tutto il centrodestra il suo peso, portando a casa un risultato impressionante: il 35% delle preferenze soltanto per il Carroccio. La coalizione di centrodestra, ad ora, si attesta al 57,2%; il candidato leghista è appoggiato da Forza Italia, Fratelli D'Italia, Lega Nord e altre liste civiche.

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Il centrosinistra, invece, cala nei risultati rispetto a qualche ora fa passando da circa il 30 al 27%, infine per il grillino Morgera, appoggiato dal 5Stelle e da alcune liste civiche, si ferma al risultato imbarazzante dell'11,9%. Quest'ultimo risultato è la vera novità di queste elezioni, appena due mesi i 5Stelle in questa regione conquistarono il 24,6% mentre ora, se consideriamo solo il partito di Grillo, prendono appena il 7,27%.

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M5S Lega Nord

Questi risultati, come lo sono stati quelli del Molise, sicuramente avranno il loro peso negli equilibri per la formazione del nuovo governo. Con il triplo di voti su Forza Italia la Lega in Friuli avrà le mani libere per attuare molti punti del suo programma e di quello della coalizione. Tra i punti in comune con Forza Italia e Fratelli d'Italia c'è un maggiore controllo del territorio, con presidi delle forze dell'ordine e con la diminuzione della presenza di immigrati.

Il tracollo del PD

A livello nazionale Matteo Renzi sta cercando di frenare l'accordo con il partito di Grillo, senza troppi giri di parole il rappresentante dem ha dichiarato la sua apertura al dialogo ma senza alcuna alleanza. Alla prossima direzione del PD sicuramente parleranno anche del risultato non troppo euforico conquistato in Friuli, dove hanno perso tre importanti province come Trieste, Gorizia e Pordenone.

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Settimana nera sarà invece per il Movimento 5 Stelle che ha visto decimarsi i voti in Friuli in appena 56 giorni, un risultato al 7,27% che è da allarme rosso.

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