Dopo la rinuncia dell'incarico di presidente del Consiglio dei ministri da parte di Giuseppe Conte, Carlo Cottarelli ha accettato il mandato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di tentare a formare il nuovo governo. "Ho accettato il ruolo di formare il governo come mi ha chiesto il Capo dello Stato. Sono molto onorato come italiano di questa responsabilità e ovviamente ce la metterò tutta", ha dichiarato Cottarelli. Inoltre, ha aggiunto: "Senza la fiducia delle Camere il governo rassegnerebbe le dimissioni subito e il suo ruolo sarebbe quello dell'ordinaria amministrazione per le elezioni dopo agosto".

Cottarelli: 'Un paese da me guidato accerterebbe una gestione attenta dei nostri conti pubblici'

Carlo Cottarelli ha anche affermato che consegnerà in "tempi molto stretti" l'elenco dei nuovi ministri al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Inoltre, ha spiegato quello che già il presidente della Repubblica aveva ribadito quando per primo alla stampa aveva congetturato la nascita un operativo super partes: "Il governo deterrebbe la neutralità totale rispetto alla discussione elettorale. Mi impegno non candidarmi e richiederò il medesimo impegno a tutti i componenti del nuovo governo". Il frammento conclusivo del discorso è stato riservato ai conti pubblici e alla relazione con l'Unione Europea: "Negli ultimi periodi sono incrementati gli attriti sui mercati finanziari, lo spread è cresciuto, tuttavia l'economia del nostro Paese è in aumento e i conti pubblici restano sotto controllo.

Un paese da me guidato accerterebbe una gestione attenta dei nostri conti pubblici. Il discorso con l'Ue in difesa dei nostri interessi è fondamentale, deve essere un discorso costruttivo, nell'identificazione del ruolo fondamentale del nostro Paese". Infine, il candidato premier ha affermato "la continua partecipazione dell'Italia all'euro".

Le reazioni instabili dello spread

La Borsa italiana continua a preoccupare e lo spread tra Btp (buono del tesoro poliennale) e Bund risale a 230, e poi torna a 220 dopo le assicurazioni del nuovo candidato premier sui conti pubblici e sull'incarico dell'Italia nell'Unione Europea. Per quanto riguarda l'euro, si blocca a 1,17 dollari e aumenta dopo il tentativo fallimentare di realizzare un governo Lega-M5S che i mercati non apprezzavano. Ciò nonostante, rimane il pericolo di andare al voto in anticipo e quindi la moneta europea rimane debole. L'euro chiude la giornata con un cambio pari a 1,1694 dollari e 128 yen.