Unire quel che l'interesse di pochi ha diviso. Nocera Inferiore e Nocera Superiore (Agro Nocerino Sarnese, zona rilevante della provincia di Salerno, poco distante da Napoli), assieme contano oltre 70mila abitanti. La fusione tra le due realtà, unite da tutto ma non dalla denominazione (continuità territoriale, stessa identità, tifo per la stessa squadra di calcio ed altro ancora), stavolta appare alla stregua di un sogno che può trasformarsi in realtà.

Nocera, la storia

Nocera è stata amministrativa unita fino a due secoli e mezzo fa, cioè fino ad una lettera, anzi una supplica, firmata da 41 persone (parecchi erano sacerdoti), che all'Intendenza del tempo chiedeva la separazione dell'attuale Nocera Superiore da Nocera Inferiore.

I motivi? Nella supplica si parla dell'eccessiva distanza in chilometri da un punto all'altro della città, cioè di un impedimento ai trasferimenti. In realtà la storiografia è andata oltre, stabilendo che alla base vi fossero solamente interessi legati al possesso delle terre, insomma una questione tutta latifondista e per niente identitaria o almeno geografica.

Il Referendum come possibile approdo

Da circa un ventennio, pur avendo ancora a fare con sacche di resistenza, è maturata una sensibilità diversa tra le due Nocera. Sensibilità che sommata ai benefici della Legge Del Rio (prevede stanziamenti economici ingenti per i comuni che scelgono la strada della fusione), ha portato qualche alla creazione ufficiale del Comitato per il Referendum Consultivo per la fusione tra Nocera Superiore e Nocera Inferiore.

Il Referendum Consultivo, di iniziativa regionale, non prevede quorum di votanti e resta non vincolante per il parere definitivo da parte del Consiglio Regionale. Il Comitato, dopo mesi di rallentamento a causa del venir meno di alcuni componenti (prima favorevoli, poi diventati contrari), è ripartito con nuovo slancio, collezionando adesioni e organizzando, assieme alla Coordinamento Nazionale per la fusione tra comuni, un Seminario che ha appassionato e documentato i presenti anche attraverso attraverso le testimonianze di chi ha sperimentato di recente la fusione in Campania (il sindaco Bianchino dell'irpina Montoro) oppure in Calabria (il super attivista Pacenza ha narrato del matrimonio riuscito e dell'avvenuta nascita del nuovo comune di Corigliano Rossano).

La fusione tra le due Nocera, si tradurrebbe nell'ottava città della Campania per numero di abitanti e nella seconda realtà della provincia di Salerno.

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