Anche il quotidiano italiano Libero ha citato rumors positivi al costituendo governo, da parte dell'entourage di Vladimir Putin. Una notizia simile è stata riportata anche dall’Ansa, che ha riferito della soddisfazione del presidente della Federazione Russa, dopo essere stato informato dell’intenzione di ritirare le sanzioni economiche contenute nel Contratto di Governo firmato da Movimento 5 Stelle e Lega.

Certamente per Salvini e Di Maio sarà dura superare i veti della comunità internazionale asservita agli Usa. Come risaputo, le sanzioni vennero imposte dopo che in Ucraina gli ultranazionalisti rovesciarono il governo eletto democraticamente, sostituendolo con una giunta ineletta.

Per quanto riguarda quegli eventi, emersero complicità della CIA e di alcuni funzionari UE e NATO. Queste implicazioni trapelarono da una conversazione telefonica tra il Ministro degli esteri UE baronessa Catherine Ashton e l’estone Urmas Paet, membro del Parlamento europeo e ministro degli esteri dal 2005 al 2014. Nel corso della telefonata intercettata, i due affermano che il deposto presidente Yanukovich non era il colpevole degli spari dei cecchini sulla folla.

Considerato dunque che quelle sanzioni vennero imposte in seguito a una false flag, attraverso il quale si accusò la Russia [VIDEO] degli eventi di Piazza Maidan, la proposta di ritirare le sanzioni economiche sarebbe un atto di giustizia. Da quegli eventi, scaturirono anche le successive decisioni degli ucraini di lingua russa, di non riconoscere la giunta di Kiev.

Le sanzioni contro la Russia sono pretestuose

Il ritiro delle sanzioni proposto al tavolo tecnico da Matteo Salvini è stato accettato di buon grado da Luigi Di Maio. Va ricordato, che una delegazione del Movimento 5 Stelle era già stata in visita in Crimea, ottenendo per questo l’ostracismo di Kiev e critiche dall’Italia e dall’UE. Il contratto di governo Lega-M5S [VIDEO], ha inserito questa decisione nella parte del contratto dedicata alla Politica Estera, che prevede anche la prevalenza dell’interesse nazionale e la non ingerenza nelle politiche degli altri stati.

Se le due forze politiche al momento non mettono in discussione l’adesione alla NATO e lo stretto legame con gli Stati Uniti, Salvini e Di Maio hanno voluto esprimersi con chiarezza a favore della Russia come partner economico. Hanno altresì affermato che la Russia, è un interlocutore fondamentale e che l’unica vera minaccia per Italia, Europa e Occidente non è Mosca, ma il terrorismo islamico.

Ovviamente si attende la dichiarazione diretta del presidente Putin, tuttavia la fonte informale del Cremlino avrebbe aggiunto che in caso di varo del nuovo governo, l’Italia avrà un ruolo centrale sia al Parlamento Europeo che in occidente. Possiamo affermare, che se questo nuovo governo italiano nascerà, agirà nel segno della pace, superando le crisi geopolitiche più o meno giustificate.