La 'profezia' di Davide Casaleggio solleva un nuovo ciclone mediatico. Ci vuol poco, in effetti, ad intenderla come un attacco al principio basilare su cui poggia lo Stato Italiano. Secondo l'erede del guru pentastellato, idea esposta in un'intervista alla 'Verità', "il Parlamento in futuro potrebbe essere inutile". Verrebbe infatti sostituito da nuove forme di democrazia diretta, quelle quelle già sperimentate online dal M5S. "Grazie alla Rete ed alle tecnologie - sottolinea - esistono strumenti di partecipazione diretta più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare".

Secondo Casaleggio jr, in buona sostanza, diventa "inevitabile il superamento della democrazia rappresentativa". Inevitabili sono invece le polemiche dinanzi a questa affermazione: critiche feroci arrivano dall'opposizione, ma c'è da dire che ci sono pareri contrastanti anche all'interno del M5S. Quello del presidente della Camera, Roberto Fico, che a quanto sembra intende smentire con i fatti le parole di Casaleggio ed annuncia la convocazione della Conferenza dei presidenti di commissione. "Si tratta di un organismo poco utilizzato in passato, credo invece che sia importante per rendere i lavori della Camera più efficienti. Credo fortemente nella centralità del Parlamento e del suo operato che deve essere valorizzato nell'interesse collettivo".

Di Maio sta 'nel mezzo'

"Sul futuro i Casaleggio ci prendono sempre", afferma il vicepremier Luigi Di Maio commentando le parole del 'giovane guru'. Dichiarazioni che, secondo il leader del M5S devono però essere intrepretate come un mezzo per spronare il Parlamento a fare sempre meglio. "Dimostri di non essere superato: la nostra sfida è quella di integrare la rappresentanza con la democrazia diretta.

Vogliamo restituire le istituzioni ai cittadini".

Maria Elena Boschi: 'Custodi della Costituzione in ferie'

Ovviamente tra gli scranni delle oppozioni lo stato d'agitazione è permamente, alla luce delle dichiarazioni di Casaleggio. Significativo il tweet di Maria Elena Boschi. L'ex ministro delle riforme del governo Renzi punta l'indice sulle accuse di deriva autoritaria in merito alla riforma costituzionale (che prevedeva il superamento del Senato, ndr) che portava la sua firma, poi bocciata al referendum.

"Dove sono ora i custodi della Costituzione, adesso che Casaleggio chiede di eliminare tutto il Parlamento? Sono tutti in ferie?". Per il presidente del PD, Matteo Orfini, è la dimostrazione dell'autoritarismo del M5S, mentre Laura Boldrini di Liberi e Uguali parla di "una democrazia diretta a fasi alterne", intendendo che i cittadini non sono stati chiamati in causa su i voucher, sui fondi della Lega e la Commissione di Vigilanza Rai.

Per il segretario del PD, Maurizio Martina, "serve ora una reazione forte". Interviene anche Forza Italia, Maurizio Gasparri punta l'indice su quelle che definisce "manipolazioni" dei Cinque Stelle. Sminuisce tutto il portavoce Giorgio Mulé: "Un'altra min****ta dovuta al caldo".