La nave Astral di Proactiva Open Arms, a seguito degli scontri verbali di ieri con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha deciso di cambiare rotta e dirigersi verso la Spagna, chiedendo alla Guardia Costiera libica di provvedere, in loro assenza, al coordinamento delle operazioni di salvataggio nella zona Sar.

Il salvataggio e le accuse verso il ministro

Proprio ieri, nella stessa zona, sono stati ritrovati i resti di un gommone naufragato, i corpi senza vita di una donna e di un bambino, e una seconda donna fortunatamente ancora viva.

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La Ong spagnola ha diffuso le immagini e il video dell'operazione, accusando il governo italiano di essere complice della tragedia accaduta, assumendo come concausa la politica migratoria intrapresa dal ministro Salvini. In serata, è arrivata una contro-accusa da parte del diretto interessato, che a sua volta ha incolpato Open Arms di aver diffuso una 'fake news' e che il Viminale avrebbe presto presentato le prove per screditare la loro versione dei fatti.

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Per ora, le prove annunciate non sono ancora chiare, anche se si è accennato a delle fonti riportate da una giornalista tedesca presente al momento del salvataggio (e al conseguente affondamento del gommone) operato dalla Guardia Costiera libica.

L'Astral doveva essere diretta a Catania

In nottata, il Viminale aveva comunque autorizzato la nave Astral ad entrare nel porto di Catania ma, inaspettatamente, pare che l'equipaggio abbia preso la decisione di rifiutare l'attracco e di fare rotta verso la Spagna.

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Politica Matteo Salvini

Sull'imbarcazione, oltre ai volontari, è presente la donna soccorsa ieri e i due corpi recuperati dalle acque circostanti. La Ong ha fatto sapere che ad aver determinato questa scelta sono state le dichiarazioni di Matteo Salvini, che hanno messo in discussione la documentazione da loro fornita, oltre alla priorità di tutelare la superstite riguardo alla sua possibile volontà di testimoniare in merito alla vicenda, senza dover subire pressioni esterne.

Il deputato Erasmo Palazzotto (LeU), che dallo scorso venerdì ha deciso di prendere parte alla missione in prima persona, ha ribadito la stessa versione a Fanpage, confermando che le recenti repliche hanno fatto insorgere il dubbio sul fatto che l'Italia possa non essere un posto sicuro. Ha aggiunto anche che la donna sta cominciando a riprendersi, pur continuando a necessitare di cure, e che la priorità è quella di garantirne la protezione e l'accoglienza.

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