Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio l'ha definita una giornata storica, e in effetti il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari è una notizia che non ha eguali nella politica italiana. La delibera presentata dal pentastellato Roberto Fico è stata approvata dalla Camera con 11 si. Di questi, 9 appartengono alla maggioranza. Solo 1 voto dal Pd e astensione per Forza Italia. Dopo l'approvazione Di Maio è sceso in piazza a festeggiare con lo slogan 'Bye bye vitalizi', mentre Salvini ha pubblicato sul suo profilo Twitter un post in cui ha ribadito che con la Lega si passa dalle parole ai fatti.
Il taglio dei vitalizi: in cosa consiste
Sembrava uno di quei privilegi intoccabili della casta, e invece i tanto odiati vitalizi sono stati aboliti. Questo almeno secondo la prima approvazione. La delibera sarà attiva dal 1 gennaio 2019, come ha comunicato il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che l'ha depositata. Quanto ai possibili ricorsi che potrebbero esserci, Fico si dice tranquillo, poiché l'iter sarebbe stato fatto a norma di legge. Ma in cosa consiste questa rivoluzione? Lo aveva spiegato molto chiaramente il ministro del Lavoro Di Maio nella trasmissione 'Unomattina' di pochi giorni fa. Il vitalizio di 1338 ex parlamentari è sproporzionato rispetto ai contributi versati.
Quindi, dal prossimo anno, gli importi che queste persone percepiranno saranno ricalcolati in base a ciò che hanno effettivamente versato.
Salvini su Twitter: 'Con la Lega si passa dalle parole ai fatti'
Il ministro dell'Interno Salvini, in questo periodo sommerso di critiche e minacce per la gestione della crisi migratoria, ha celebrato l'approvazione del provvedimento attraverso un post su Twitter. Il leader del Carroccio ha scritto chiaramente che con la Lega si passa "dalle parole ai fatti", riferendosi al taglio dei vitalizi promesso.
Approvato in Parlamento il taglio dei #VITALIZI a 1.240 ex parlamentari: STOP a vecchi e assurdi privilegi.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 12 luglio 2018
Con la #Lega, dalle parole ai fatti!
Ma non tutti applaudono a questa iniziativa.
In testa alla corrente degli scettici c'è Forza italia, astenutasi anche dal voto. Gli esponenti del partito di Berlusconi parlano di incostituzionalità della riforma, che secondo loro sarà bocciata dalla Corte costituzionale.
Vitalizi: possibile il ricorso in Corte costituzionale?
Luigi Di Maio, con tutto il M5S, è sceso in piazza Montecitorio per festeggiare – con tanto di palloncini e brindisi – dopo l'approvazione del provvedimento. Ma c'è già chi parla di ricorsi in Corte costituzionale. Non ci sta Roberto Fico, il principale fautore del taglio dei vitalizi. Il presidente della Camera si è detto sicuro della correttezza dell'iter, che rientrerebbe nei parametri previsti dalla Costituzione.
Adesso si attende che la stessa delibera sia approvata anche in Senato, dove si sta ancora studiando la situazione. La mancata approvazione del provvedimento a Palazzo Madama potrebbe rappresentare un brutto segnale per la politica.