Nella puntata di questo martedì 4 settembre della trasmissione"In onda"su La7, è intervenuto Pierluigi Bersani, ex segretario del Partito Democratico e attualmente deputato di Liberi e Uguali, il quale si è espresso approfonditamente su vari aspetti politici attuali. Vediamo cosa ha detto.

Bersani: 'Al Governo più che populisti sono popolari, però la gente ha sospetto che ci portino contro un muro'

Bersani ha iniziato dicendo: "Sono parecchi anni che lo dico: c'è una nuova destra che sta montando in tutto il mondo.

Questi meccanismi iper-comunicativi di Salvini, li fa anche Trump. Sono cose che accadono in tutto il mondo e sono il contraccolpo alla globalizzazione. Dico da anni, a chi pensava a fare l'Italicum, che stava succedendo questa cosa. Analizzando gli ultimi due mesi osserviamo che chi ha dei risparmi ci ha già rimesso e chi non ha dei risparmi non ci ha guadagnato niente. Tuttavia, questi più che populisti va detto che sono popolari, e mi spiace dirlo. La gente che crede in loro va recuperata, non penso che siano diventati fascisti: però in quella gente alberga comunque un piccolo sospetto, un dubbio, che questi ci portino contro un muro.

Dico a questa gente che fa bene a coltivare il dubbio. Vorrei dire a Salvini che dal servo encomio al codardo oltraggio in Italia sono solo due spanne".

'Sinistra ha rotto rapporto con le masse popolari: vanno riconquistate dicendo dove abbiamo sbagliato'

Poi il deputato di LeU ha proseguito: "Lasciamo stare il fascismo: se fosse così i treni arriverebbero in orario. Questa è una nuova destra che ha dei richiami popolari forti e certamente mette in discussione e a rischio dei valori costituzionali.

Ma vorrei ricordare quando nel 1935 Togliatti fece le "lezioni sul fascismo" dicendo subito che "le masse che aderiscono al fascismo non sono nostre avversarie, ma lavoriamo per conquistarle". Ecco, qui c'è un metodo da capire per il presente: la sinistra ha rotto un rapporto con le masse popolari che vanno riconquistate, non parlando del popolo dalla cattedra ma parlando al popolo e dicendo quello che abbiamo sbagliato".

(...) "E' inutile star a rivendicare ogni giorno quel che si è fatto e quel che gli altri non hanno capito, ma bisogna riconoscere che si è abbandonato un pezzo di questione sociale consentendo che si saldasse col delicato tema dell'immigrazione (...) Il senso comune è stato incoraggiato: è ignobile prendere in ostaggio delle donne che arrivano su una barca e non invece l'egoismo europeo. Questi hanno fatto solo minacce verbali contro l'egoismo europeo e invece le donne incinte le hanno lasciate sulla nave. Non dico che la gente ha torto quando vede un'immigrazione disordinata per un egoismo europeo inaccettabile: facciamo attenzione.

Ora addirittura vogliono sgomberare le case occupate, senza tenere conto delle conseguenze prima ci vogliono accordi fra Prefettura e Comuni; mentre Salvini prima vuole sgomberare tutti e poi si vedrà".

'Campo dell'alternativa va ricostruito: PD sia discontinuo, le sinistre varie non siano settarie; serve sinistra di Governo'

Pierluigi Bersani ha poi parlato di rapporti nel centrosinistra: "Di quel milione e 200 mila voti che abbiamo preso come Liberi e Uguali, ce ne sarebbero stati forse 100 mila che avrebbero votato Pd. Gli altri per metà sarebbero stati a casa, un'altra metà o quasi avrebbe votato M5S e qualcuno anche Lega.

Dopo che il centrosinistra aveva vinto tutte le Amministrazioni ha poi avuto tre anni di sconfitte e non ha mai fatto una riflessione: ora siamo in un campo abbastanza devastato da ricostruire. (...) Non ho consigli da dare al PD: il campo dell'alternativa va ricostruito con calma facendo un'opposizione intelligente. Il fenomeno problematico è la destra che ha una sua ideologia, delle radici e dei valori: i 5 Stelle invece non sono la soluzione ma neanche il problema principale. L'unica alternativa può essere una sinistra di Governo. Il PD deve partire dalla rottura che ha avuto con un pezzo di popolo: serve discontinuità, generosità e pensiero.

Il meccanismo delle primarie dei gazebo costruisce fedeltà, tifoserie, cordate e autoconservazione, ci vorrebbe una riflessione di pensiero e Politica. Tutto il resto delle sinistre (ambientali, civiche, cattoliche, estreme etc.) devono invece dare la disponibilità a ragionare, senza settarismi, per la costruzione di un campo dell'alternativa e di una sinistra di Governo". E incalzato sul possibile cambio del nome al PD, Bersani ha detto: "nomi dei partiti vengono dopo, prima si deve discutere di ricostruzione del campo. Se cambi tre volte nome e tutto il resto rimane com'è allora non cambia nulla, se invece cambi tutto allora puoi anche mantenere il nome".

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