Carlo Calenda, che giusto pochi giorni fa aveva proposto una cena con Renzi, Gentiloni e Minniti, rivolge ora forte polemica verso il suo stesso partito. Le sue parole hanno subito generato un botta e risposta con il segretario Maurizio Martina, mentre il deputato Roberto Giachetti ha indetto per protesta uno sciopero della fame

Calenda: 'A segretario dovrebbe candidarsi uno psichiatra'

L'ex ministro, intervistato a Radio Capital, spiega che i dem non sembrano curarsi nè delle elezioni europee di maggio 2019 né, tantomeno, di quelle regionali. ''Quello che importa loro è il congresso- afferma- Sta diventando un posto in cui l'unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell'associazione di psichiatria''.

Per questo motivo, aggiunge senza mezzi termini, il Partito Democratico ''merita l'estinzione''. Le fratture all'interno del partito, quindi, sembrano aver profondamente scoraggiato Carlo Calenda, che invano aveva proposto una 'cena di riconciliazione' per tentare di ritrovare l'intesa persa. Come lui stesso ha commentato, quella che sembrava una buona idea si è ridotta ad ''una buffonata'' e all'evidenza che all'interno del gruppo ''non ci si fida di nessuno: qualunque iniziativa viene presa come un aggressione contro gli altri [esponenti]''. Riguardo alle prossime elezioni, inoltre, ritiene che ''il Pd non si debba nemmeno presentare'' come fazione singola, ma come parte di ''un fronte repubblicano e progressista'' che metta in gioco i dirigenti più capaci e autorevoli.

La replica di Martina e la disperazione di Giachetti

Dall'Huffington Post, il segretario di partito non tarda a fornire la propria risposta, esortando ad agire con lavoro di squadra. ''Chi pensa che il PD si debba estinguere non capisce che oggi questa comunità è l'unico argine al pericolo di questa destra'' scrive Maurizio Martina.

Secondo il portavoce dem, c'è bisogno di ''più generosità e meno arroganza'', oltre al rispetto per chi nutre fiducia per il soggetto politico di cui fanno parte entrambi. La soluzione alla crisi del centro-sinistra, per Martina, sta nell'apertura, nel rilancio delle proprie proposte e nella promozione di manifestazioni come quella che si terrà il 30 settembre a Roma.

''La gente vuole vedere al lavoro una squadra, non prediche di singoli che pensano di avere la verità in tasca'' conclude. Il deputato Roberto Giachetti, nel frattempo, pare non riuscire più a tollerare queste continue divisioni interne, al punto di scioperare in prima persona. ''Visto che voi vi dedicate alle cene e continuate a prendere tempo mentre il PD scivola sempre più in basso - scrive Giachetti su Twitter- io smetto di mangiare. Dalla mezzanotte di ieri sciopero della fame per chiedere che sia fissata subito la data del congresso''.