Matteo Salvini è in una posizione scomoda. Quella di chi deve governare con il Movimento Cinque Stelle e di chi deve restare alleato con Forza Italia. Al di là delle scaramucce con la Vice presidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna immortalate in diretta tv, ma giustificate dai ruoli che i due avevano nell'occasione, capita spesso che un'esponente forzista non lesini frecciate nei confronti del Governo Conte e di conseguenza nell'appoggio della Lega ad un esecutivo non troppo digerito da uomini e donne di Silvio Berlusconi.

Stavolta tocca a Maria Stella Gelmini che, nel corso di un'intervista a Il Giornale, ha avuto modo di far percepire il proprio dissenso nei confronti di ciò che si sta mettendo in atto.

La Gelmini confida nella Lega, ma le parole sanno di rimprovero

A tenere banco, in questo momento, sullo scenario politico sono le valutazioni e le opinioni sulla nota di aggiornamento del Def. L'eventualità di innalzare il debito per finanziare il superamento della Legge Fornero, il Reddito di Cittadinanza, la pace fiscale e tutto quanto contenuto nel contratto "Lega - M5S" suscita pareri contrastanti.

Suona, invece, com una frecciata nei confronti di Salvini e dei suoi quella che è l'opionione di Maria Stella Gelmini, capo gruppo alla Camera dei Deputati di Forza Italia. "Al netto di Opzione 100 per le pensioni, tutte le altre - afferma con sdegno - sono misure grilline destinate ad assistere i cittadini nel breve periodo ed a creare disoccupati nel lungo tempo".

Forza Italia e la Gelmini percorrerebbero altre strade

Le perplessità, dunque, non riguarderebbero la possibilità che l'Italia possa veder innalzato il proprio debito, ma semmai la destinazione degli eventuali investimenti.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Salvini M5S

A quelle che vengono definite "operazioni assistenzialiste di stampo grillino", la Gelmini e Forza Italia preferirebbero che il denaro venisse speso per creare infrastrutture destinate a generare un indotto a lungo termine. Il "Reddito di Cittadinanza", inoltre, secondo l'ex Ministro dell'Istruzione del Governo Berlusconi rischia di diventare uno strumento in mano ai furbi per agevolare il diffondersi del "lavoro nero"..

Ci sono milioni di poveri in Italia ma - conclude Maria Stella Gelmini - la risposta è il taglio del costo del lavoro, la formazione, il rilancio del Mezzogiorno, non certo la paghetta di Stato”. Si attende la risposta di Matteo Salvini che, non a caso, qualche settimana aveva detto a chiare lettere che Forza Italia, a differenza di Fratelli d'Italia, non avrebbe avuto i presupposti per fare parte di questo Gvoerno.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto