Intervistato da Luca Telese, su 'La Verità', l'economista Giulio Sapelli, 'mancato' premier dell'attuale Governo M5S-Lega (per un veto imposto da Luigi Di Maio), ha discusso delle vicende politiche di questi ultimi giorni, soffermandosi in particolare sui contenuti della manovra finanziaria (respinta dalla Commissione Europea) e sui rapporti non 'idilliaci' del nostro governo con l'Europa. A proposito di Matteo Salvini [VIDEO], suo studente ai tempi dell'università, ha dichiarato: "Era ed è tuttora una persona intelligente ma incostante.

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Di quegli studenti che un giorno ti accendono la lezione con domande brillanti e quello successivo non ci sono più". Il professor Sapelli ha ricordato: "Salvini mi chiese la tesi e io gliene volevo affidare una importante su Adriano Olivetti. Ma alla fine prevalse il demone della Politica e Salvini non fece più in tempo a preparare la tesi e a laurearsi. Ma forse è stato meglio così, data l'ascesa della sua carriera politica".

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E sulla candidatura a premier voluta a maggio scorso dal leader del Carroccio, ha rivelato: "Quello di Salvini è stato un invito per amicizia e stima. Ma si vede che non era il tempo. Non ne faccio comunque un dramma. Amen".

Sapelli: 'I mercati guardano soprattutto alla stabilità dei governi'

A proposito del rialzo dello spread che stamane ha toccato quota 295, ha dichiarato: "Lo spread oggi viene usato politicamente come una clava.

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Politica M5S

Conosco gli investitori ma i mercati non guardano solo al debito, quanto alla stabilità dei governi. Gli spagnoli sono traballanti, i britannici non ne parliamo. La Merkel è a fine ciclo. Avete mai pensato che quello italiano è l'unico governo stabile? Io credo che il nostro governo sia uno dei pochi che in Europa non balla".

'Bene il NaDef, ma servivano più investimenti per le imprese'

Giulio Sapelli, docente di Storia Economica alla Statale di Milano, si è detto soddisfatto della nota di aggiornamento al DEF, valutandola positivamente e dichiarando: "Sostanzialmente è una manovra socialdemocratica".

Fosse dipeso da lui, comunque, avrebbe esercitato maggiore pressione sul governo per inserire al suo interno delle misure di notevole incremento degli investimenti rivolto alle imprese. Il professor Sapelli auspica che "l'attuale Governo faccia meno sparate contro l'Unione Europea e che dica le cose in faccia solo nel momento in cui si portino a compimento le cose realizzate".

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