La senatrice a vita Liliana Segre ha vissuto da testimone diretta gli orrori del nazifascismo. Nelle ultime ore ha rilasciato parole piuttosto dure nei confronti del momento che si vive in Italia, sottolineando come ci si confronti con un odio crescente e non temendo di pronunciare parole che faranno discutere. "Secondo me - ha detto - dobbiamo lavorare contro la fascistizzazione del senso comune che sta appena appena un gradino sopra quell'indifferenza, mia grande nemica, che 80 anni fa ha coperto di vergogna l'Italia fascista". Si tratta di parole che arrivano a margine della presentazione al Senato di una proposta di legge finalizzata all'istituzione di una commissione parlamentare che abbia il compito di controllare fenomeni di eventuale razzismo, intolleranza, antisemitismo o comunque istigazione all'odio e violenza.

Proposta di cui lei risulta essere la prima firmataria.

Liliana Segre è sopravvissuta alla Shoah

Liliana Segre, ottantotto anni, è senatrice a vita dal 19 gennaio del 2018. E' nata a Milano da una famiglia ebraica, nel 1938 ha subito l'espulsione da scuola in virtù dell'applicazione leggi razziali antisemite. Da lì in poi è diventata testimone diretta della tragedia storica rappresentata dai campi di concentramento nazisti. Sopravvissuta alla Shoah, può essere considerata portavoce di un parere attendibile riguardo ai rischi che potrebbero derivare dall'intolleranza. Nel corso del suo intervento si è presentata come "vittima di un odio antico che ha prodotto cose orribili". Con molta onestà ha raccontato che per anni ha preferito non parlare di quanto avesse visto con i propri occhi.

Il sentimento, però, si sarebbe capovolto nel momento in cui è diventata nonna e questo l'ha spinta a parlare a tanti ragazzi, anche coetanei dei suoi nipoti, di ciò che era accaduto in quegli anni in cui vigeva l'antisemitismo. Ci tiene, però, a sottolineare che anche quando si è trattato di dover parlare di Auschwitz non lo ha mai fatto con "le parole dell'odio".

"Ho sempre - ha detto - raccontato la storia da testimone e ho sempre invitato i ragazzi a scegliere la vita, a vivere d'amore e non d'odio".

La senatrice Segre vede l'odio in crescita

Liliana Segre, nel corso del suo intervento ha inteso sottolineare come intorno il clima stia un po' cambiando ed in peggio. Ha parlato addirittura di odio che inizia a serpeggiare.

"Dopo anni - ha detto - ho sentito ricrescere questa marea" e poi ha citato una serie di situazioni della vita quotidiana in cui si palesa. "Prima per la strada - ha detto, poi per un posteggio, per un atteggiamento del vicino, nella riunione condominiale in cui il distinto signore del secondo piano si trasforma in una belva pronunciando parole che poco hanno a che fare con il problema di una lampadina". Secondo la senatrice oggi la realtà consegna una lista quotidiana di "atti e testimonianze inqualificabili".