Con l'arrivo del nuovo Governo che si è oramai imposto da diversi mesi, in Italia c'è aria di cambiamento. Quello che potrebbe accadere nella Pubblica Amministrazione, infatti, ha il sapore di una vera e propria rivoluzione perché gli impiegati statali potrebbero presto salutare il tanto amato badge e i fogli presenze per dare il benvenuto ad una tecnologia basata sulle impronte digitali, e dunque l'introduzione di controlli biometrici attraverso quest'ultime, l'identificazione facciale o l'iride.

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Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, infatti, molto presto per entrare a lavoro ci sarà bisogno delle impronte al posto del classico timbro. Questo è almeno quanto prevede il nuovo disegno di legge proposto dal ministro Giulia Bongiorno, che nella giornata di oggi arriverà in Consiglio dei ministri.

Proposto il ddl: si va verso l'addio del badge e l'introduzione delle impronte digitali

Se dovesse essere approvato il disegno di legge, i lavoratori si ritroveranno non più a passare il proprio cartellino ma ad apporre direttamente le loro dita sul sistema di controllo, che rileverà le impronte digitali per porre così definitivamente fine ai cosiddetti 'furbetti del cartellino.

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L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il fenomeno dell'assenteismo e di incrementare, allo stesso tempo, l'efficienza degli uffici pubblici. Il testo, infatti, mira ad avere una maggiore qualità del servizio e, in più, ad evitare che si siano persone assenti a lavoro ma che grazie al timbro del cartellino risultano presenti. Un fenomeno fin troppo diffuso e di cui negli anni si è sentito parlare fin troppo.

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Pubblica Amministrazione

L'augurio del ministro Bongiorno è che presto il ddl passerà in via definitiva. Dopodiché i controlli potrebbero essere effettuati con l'impronta digitale, ma anche con l'iride oppure con l'identificazione del viso.

Con la nuova legge, inoltre, è previsto anche un aumento delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Infatti, a partire dal 2019, si potranno mettere in atto molte più assunzioni a tempo indeterminato e, oltre a ricorrere ai vincitori di concorso, si potrà assumere personale anche dallo scorrimento delle graduatorie nel limite dell'80% per ogni anno.

Nei prossimi mesi, quindi, si potrà assistere ad un cambiamento epocale che forse metterà finalmente in moto l'economia dell'Italia. Tornando alle impronte digitali che potrebbero prendere il posto dei badge e dei fogli presenze, per il momento non è ancora stata individuata la tecnologia che verrà utilizzata per sconfiggere il fenomeno dell'assenteismo, in quanto questa verrà rintracciata soltanto nel momento in cui ci sarà il parere positivo del garante per la protezione dei dati personali.

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