Il presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) Tito Boeri avrebbe speso la cifra di circa 23mila euro, solo nei primi sei mesi del 2018, in viaggi, alloggi e vitto. Tutte spese rimborsate dalle casse dello Stato, come prescritto dalla legge. Lo stipendio di Boeri, di circa 104mila euro lordi all’anno, naturalmente viene calcolato a parte. Niente di illegittimo, o peggio, di illegale dunque.

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Ma, vista l’aspra polemica sulla manovra economica che ha coinvolto il numero uno dell’Inps, voluto dal governo Renzi, e l’attuale esecutivo formato da M5S e Lega, la notizia riportata dal quotidiano online lanotiziagiornale.it fa certamente discutere. Boeri ha difeso la legge Fornero sulle pensioni e, di tutta risposta, il vicepremier leghista Matteo Salvini ne ha chiesto le dimissioni immediate.

104mila euro all’anno per Boeri

Il primo organo di informazione a quantificare l’importo dei rimborsi spese incassati da Tito Boeri nei primi sei mesi del 2018 è, come detto, il quotidiano online lanotiziagiornale.it.

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L’autore del pezzo, Carmine Gazzanni, afferma di essersi andato a spulciare il report pubblicato proprio dall’Inps, quindi consultabile pubblicamente nella sezione ‘amministrazione trasparente’ del suo sito internet ufficiale. Dai dati visionati emerge che, per prima cosa, il presidenze dell’ente previdenziale italiano incassa una retribuzione di circa 104mila euro lordi all’anno. Non certo tra le più alte tra quelle conferite a manager e dirigenti pubblici nel nostro Paese.

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Pensioni Matteo Salvini

23mila euro di rimborsi spese nei primi sei mesi del 2018

Oltre allo stipendio, Boeri ha diritto a farsi rimborsare tutte le spese effettuate nell’esercizio delle sue funzioni per vitto, alloggio e viaggi. Niente di anormale, visto che si tratta di una pratica prescritta dalla legge e non certo ad personam. Ebbene, il presidente Inps avrebbe speso la bellezza di 23mila euro solo nei primi sei mesi dell’anno in corso, divisi equamente tra i primi tre mesi (gennaio-marzo, 11.368) e il trimestre aprile-maggio-giugno (11.575).

Gazzanni ha calcolato che la spesa per le casse pubbliche ammonterebbe a 191 euro al giorno, considerando solo i rimborsi e spese e il fatto che i giorni lavorativi in un mese sono circa 20, per un totale di circa 120 giorni in 6 mesi.

Spese aumentate nel 2018 rispetto agli anni precedenti

Sempre secondo il rapporto Inps, inoltre, emerge inequivocabilmente il fatto che Tito Boeri nell’ultimo anno stia spendendo molto di più in viaggi, vitto e alloggi rispetto all’anno precedente.

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Sempre ripetendo lo stesso calcolo, e dividendo per 240 giorni lavorativi all’anno, il risultato per il 2017166 di spese al giorno, contro i 191 di inizio 2018. Un salasso di 25 euro al giorno in più anche se, dati alla mano, il numero uno Inps non risulta nemmeno uno spendaccione.

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