Questo sabato 24 novembre è stato particolarmente denso di iniziative per la sinistra Politica italiana. Se da un lato, a Roma, Laura Boldrini ha riunito la sua rete Futura per iniziare a progettare la partecipazione alle elezioni Europee, sempre nella Capitale nelle stesse ore si è riunita pure l'assemblea nazionale degli "autoconvocati" di Liberi e Uguali, alla presenza di Pietro Grasso. Vediamo meglio come è andata.

Pubblicità
Pubblicità

Gli autoconvocati di LeU provano a proseguire nel progetto unitario

L'incontro era piuttosto atteso nella "base" di LeU, in particolare dopo che i due partiti "reduci" dal percorso elettorale unitario, nelle scorse settimane, avevano delineato due prospettive piuttosto diverse. Da un lato Sinistra Italiana ha infatti richiamato alla necessità di un progetto alternativo, che dovrebbe sbocciare sabato 1° dicembre al Teatro Italia a Roma, sotto la guida di Luigi De Magistris.

Pubblicità

Dall'altro lato Articolo Uno-MDP ha lanciato l'idea di una costituente "rosso-verde", che vedrà la luce domenica 16 dicembre.

Ma nel frattempo i dirigenti si entrambi i partiti erano presenti all'incontro romano di oggi, nel quale la "base" di LeU ha deciso di riunirsi per fare un estremo tentativo di mantenere una cornice unitaria al progetto nato prima delle elezioni politiche del 4 marzo. E provare anzi a fare un passo avanti nella creazione di un nuovo partito unitario.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica

All'incontro presso il Teatro Ghione, a cui sono intervenuti anche dal palco numerosi attivisti di base di LeU provenienti da tutta Italia, hanno partecipato in platea anche vari big come Roberto Speranza, Stefano Fassina, Arturo Scotto, Loredana De Petris, Rossella Muroni, Erasmo Palazzotto, Anna Falcone e ovviamente Francesco Laforgia, uno dei più entusiasti del progetto di Grasso. Mentre il segretario nazionale di SI Nicola Fratoianni ha inviato un videomessaggio.

C'era anche Luca Pastorino, unico deputato di Possibile, presente malgrado il suo partito abbia lasciato già da qualche mese il percorso di LeU.

Fra gli interventi più attesi proprio quello del coordinatore di Mdp Roberto Speranza, il quale ha ribadito che serve un progetto diverso rispetto al PD, ma anche rispetto a un eventuale cartello della sinistra radicale. Poi ha affermato di essere favorevole a un congresso unitario per salvare LeU che però, partendo dal fatto che le differenze esistono, sia svolto "in modo vero", con "una testa, un voto".

Pubblicità

Affermando anche "il simbolo di LeU per me è liberamente utilizzabile, purché ci sia un percorso democratico che lo legittima". Il tutto rilanciando comunque l'idea della costituente "rosso-verde" per il 16 dicembre. Una proposta a cui ha replicato fra gli altri David Tozzo, leader di "Reinventare la sinistra" (ovvero la minoranza di Possibile favorevole a LeU), il quale ha proposto di "unire le energie" e trasformare la data del 16 in un momento più largo e unitario possibile, provando a scongiurare l'idea di ulteriori divisioni.

Pubblicità

Pietro Grasso lancia 'Un partito di sinistra' e un nuovo sito web diverso da LeU

Nel suo lungo intervento Pietro Grasso ha lanciato il percorso costituente di "un partito di sinistra" che dovrebbe partire concretamente a gennaio 2019, lanciando anche un nuovo sito web chiamato unpartitodisinistra.it. A tal proposito l'ex presidente del Senato ha fatto sapere: "avendo vissuto le difficoltà di merito e strumentali che hanno impedito la nascita del percorso prefissato, ho deciso di dare a questa comunità uno strumento semplice per aderire, partecipare e discutere (...) Per correttezza la piattaforma non è sul sito di LeU perché non possiamo condannare questa comunità a un lungo contenzioso sul simbolo. Sappiamo già che c'è chi ha deciso di far nascere una nuova forza: non possiamo che prenderne atto".

La creazione di un nuovo sito web, diverso da quello di Liberi e Uguali, da parte di Pietro Grasso è la conferma che il nuovo partito non si chiamerà appunto come la lista unitaria presentatasi alle elezioni politiche. Il motivo è presto detto: il nome e il logo di LeU per come lo conosciamo vennero depositati, al momento della fondazione quasi un anno fa, presso uno studio notarile da parte di Pietro Grasso, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati. I quali si erano impegnati ad usarlo solo se tutti e quattro i partiti fossero stati d'accordo. Nel momento in cui anche uno solo di essi si fosse opposto, neanche gli altri tre avrebbero avuto la possibilità di utilizzarlo.

Peraltro Grasso, nella sua replica non ha neanche menzionato i partiti che dovevano partecipare alla fase costituente, quasi lasciando intendere che essi di fatto non faranno parte del nuovo percorso. In queste ore qualcuno teme che si possa andare quindi, addirittura, verso varie "costituenti": quella della sinistra rosso-verde voluta da MDP del 16 dicembre da una parte e appunto quella del "partito di sinistra" di Grasso di gennaio. Senza considerare che fra meno di una settimana Sinistra Italiana sarà all'assemblea "Oltre le disuguaglianze" con De Magistris. Il quadro a sinistra è insomma fluido e in evoluzione: nelle prossime settimane ci saranno sicuramente altre novità.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto