Luigi Di Maio dalla Cina con furore. Il vice premier e ministro dello Sviluppo economico del governo Conte si trova in Cina, a Shangai, accompagnato da una folta delegazione di imprenditori italiani, per partecipare alla prima edizione del ‘China International Import Expo’. La manifestazione è stata fortemente voluta dal presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping per promettere a migliaia di imprenditori provenienti da tutto il mondo che il colosso asiatico importerà nei prossimi cinque prodotti del valore di 10mila miliardi di dollari.

Un appuntamento dedicato totalmente all’economia, dunque, anche se il leader M5S non si è lasciato sfuggire l’occasione per parlare del disegno di legge Anticorruzione che il parlamento dovrà pesto approvare, compresa la tanto discussa norma sulla riforma dei tempi della prescrizione. Di Maio avverte l’alleato Salvini, dubbioso su quest’ultimo provvedimento: “Troviamo una soluzione, ma la riforma della prescrizione si farà”.

Luigi Di Maio e l’idea M5S della giustizia

“È chiaro ed evidente che il nostro obiettivo sulla giustizia è diminuirne i tempi, accelerare i processi e non garantire più l’impunità”, afferma Luigi Di Maio nel corso di una diretta Facebook dalla Cina registrata questa mattina, 5 novembre.

“Per fare questo dobbiamo riformare la prescrizione - prosegue il leader M5S - La prescrizione si riforma in tre righe dicendo da quando si ferma, cioè da quando è sicuro che una persona arriverà al terzo grado di giudizio. Quindi un colletto bianco non la fa più franca per i reati finanziari, per i reati di corruzione, per i reati dei soliti furbetti.

Questo lo si scrive in un emendamento di tre righe che deve entrare nel ddl Anticorruzione, nel disegno di legge Bonafede (il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ndr)”.

Con Salvini ‘troviamo una soluzione’

“Adesso, siamo persone di buon senso, troviamo una soluzione”, prova a rassicurare l’opinione pubblica Di Maio, visti gli attriti degli ultimi giorni con gli alleati leghisti, contrari all’allungamento dei tempi della prescrizione.

Comunque sia, prosegue il ministro dello Sviluppo economico, “credo che la riforma della prescrizione non sia una mega riforma della giustizia. Serve solo a dire, d’ora in poi, che se io voglio giustizia e sono un cittadino che ha visto leso un proprio diritto, non posso vedere quello che gli ha distrutto un suo diritto farla franca perché c’è la decorrenza dei termini”.

‘Troppi casi in Italia di ingiustizia legata alla prescrizione’

A detta di Luigi Di Maio “il disegno complessivo passa per il potenziamento delle infrastrutture della giustizia. Quindi più personale, più magistrati. E questo il ministro Bonafede l’ha già messo nella legge di bilancio con maggiori stanziamenti per le assunzioni.

E, dall’altra parte, però, garantendo che a un certo punto la prescrizione si fermi e quindi l’imputato possa arrivare al terzo grado di giudizio e gli italiani possano sapere se è colpevole o innocente. E non prescritto, perché ci sono troppi casi in Italia di ingiustizia legata alla prescrizione. Penso alla strage di Viareggio, ma penso a tanti altri personaggi che l’hanno fatta franca dopo aver rubato soldi a destra e a manca degli italiani”.