Con un post sul proprio blog personale, la capogruppo al Senato di Forza Italia, la professoressa di diritto pubblico comparato Anna Maria Bernini, ha espresso le sue impressioni e valutazioni sugli effetti del Decreto Dignità [VIDEO] voluto dal vicepremier e dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Effetti che già in questi mesi stanno impattando direttamente sull'economia del Paese. A proposito degli ultimi indicatori economici, l'ex ministro per le politiche europee s'è dimostrata altamente scettica e preoccupata, sostenendo che a lungo andare il capo del Movimento 5 Stelle trasformerà il suo ministero in un vero e proprio cimitero del lavoro.

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Secondo la Bernini, il Decreto Dignità, riducendo la flessibilità e aumentando l'onerosità delle assunzioni per imprese e datori di lavoro, disincentiverà gli stessi a creare nuova occupazione.

Per la professoressa bolognese, "in applicazione del provvedimento che ha ridotto da 36 a 24 mesi il limite massimo per i contratti a tempo determinato", si assisterà ad un perentorio aumento del tasso di disoccupazione giovanile e non. Infatti a partire da gennaio, secondo l'indagine compiuta da Federmeccanica, sarebbero a rischio disoccupazione ben 53mila posti di lavoro a tempo determinato, il cui contratto con assoluta probabilità non verrà rinnovato.

A questo proposito, la senatrice Bernini è entrata nel dettaglio della questione, dovendo constatare: "Le imprese dell’industria metalmeccanica hanno già calcolato che il 30% dei contratti non saranno rinnovati, mentre per un altro 33% c’è ancora incertezza". Secondo l'esponente forzista, soltanto un terzo di questi lavoratori potrà sperare in una assunzione a tempo indeterminato.

Bernini: 'Il Decreto Dignità aumenterà la disoccupazione e il lavoro in nero'

Anna Maria Bernini ha voluto rammentare inoltre al Ministro e vicepremier Di Maio [VIDEO] che sia in campagna elettorale che dopo il voto del 4 marzo aveva garantito all'elettorato che avrebbe sconfitto la povertà dilagante. Invece, secondo la senatrice, si sta verificando il risultato contrario, perché i dati ci dicono chiaramente che si assisterà ad un accrescimento del tasso di disoccupazione e ad un aumento di tutte quelle prestazioni lavorative eseguite senza contratto regolare.

Per la docente universitaria bolognese, è ora che l'Italia si cominci a svegliare perché si arriverà al punto che la nave da un momento all'altro possa naufragare, a causa della Politica economica dissennata propugnata dal Movimento 5 Stelle.