La Camera dei Deputati approva con voto di fiducia la Manovra economica presentata dal governo Conte, ma prima della votazione finale i parlamentari Pd decidono di abbandonare l’angusta aula parlamentare per riversarsi in piazza Montecitorio al fine di inscenare una manifestazione di protesta. Tra i presenti (alcune centinaia di persone, di cui molti abbastanza in là con gli anni) spiccano diversi parlamentari.

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I più noti sono Maurizio Martina, Graziano Delrio ed Emanuele Fiano. Assenti più o meno giustificati l’ex segretario del partito, Matteo Renzi, e quello che tutti i sondaggi danno come entrante al Nazareno, Nicola Zingaretti. I pochi ma agguerriti presenti contestano la cosiddetta ‘manovra del popolo’ che, a loro dire, va invece a mettere le mani proprio nelle tasche del suddetto popolo. Slogan e proteste, conditi persino da canti, come quello “onestà, onestà”, che riprende sbeffeggiandolo il motto grillino, oppure come il sempre verde Bella Ciao.

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Il video di Fiano in piazza contro la manovra

Protagonista del breve video visibile qui sotto, che sta girando su tutti i canali mediatici, è proprio Emanuele Fiano, il deputato che, solo ieri, si era reso protagonista di un’epico parapiglia combattuto a colpi di regolamenti e di pance all’aria nell’emiciclo di Montecitorio. Ieri, l’incontenibile furia di Fiano era stata mossa dal rifiuto posto dal governo di avviare qualsiasi discussione sugli emendamenti alla legge di bilancio, decidendo per il voto di fiducia.

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Ma anche dall’atteggiamento ostile di Roberto Fico, considerato inaudito dai parlamentari dell’opposizione per chi ricopre la carica di presidente della Camera. Oggi, l’indignazione dello stesso Fiano lo spinge non solo ad abbandonare simbolicamente i lavori parlamentari, ma anche a trasformarsi in un capo popolo (se pur ristretto) che con coraggio esorta con la sua voce tonante gli altri presenti a cantare lo storico inno partigiano Bella Ciao.

Martina lancia lo slogan ‘Governo ladro’

Insieme ad Emanuele Fiano in piazza Montecitorio, mentre le voci degli astanti intonano Bella Ciao (per la verità con poca convinzione), ci sono anche, come detto, diversi parlamentari di grido del Pd. Oltre ai già citati Martina e Delrio, si scorgono Matteo Orfini, Valeria Fedeli e il tandem candidato alla segreteria Dem formato da Roberto Giachetti e Anna Ascani.

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Pesa però l’assenza di Nicola Zingaretti, la cui scusa ufficiale è comunque rispettabile: “Impegni familiari presi da tempo”. Passa quasi inosservata, invece, quella del separato in casa Matteo Renzi. Il Pd, comunque, promette mobilitazione e battaglia contro una manovra iniqua e pericolosa, tanto da indurre Maurizio Martina a lanciare lo slogan ‘Governo ladro’.

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