Aveva inserito una foto ingrandita di Salvini come screensaver del pc di classe, l'alunno di un istituto scolastico di Roma ancora ignoto alla stampa che si è visto assegnare una nota di cattiva condotta sul registro di classe dall'insegnante di turno, per nulla divertita evidentemente dalla “provocazione” riservatale dallo studente con simpatie politiche dichiarate per l'attuale ministro dell'Interno. Il gesto, sanzionato con la più classica delle misure disciplinari usate dai professori per mettere in riga i discepoli meno corretti, sta facendo discutere ben oltre i confini della Scuola in cui ha avuto luogo: chiamato in causa seppur in modo indiretto, il leader della Lega e vicepremier si è voluto pronunciare pubblicamente a favore del ragazzo.

Salvini come screensaver del pc, studente nei guai

L'intervento del numero 2 dell'esecutivo “gialloverde”, come spesso avviene da diversi mesi a questa parte, ha trovato sul più popolare dei social network e cioè Facebook un efficace veicolo per far diventare in poco tempo il piccolo caso una questione nazionale. E infatti, la scritta apparsa sulla pagina FB del capo carismatico del Carroccio ha fatto il giro del web aprendo il dibattito sul comportamento (esecrabile o meno) del giovane “salviniano” castigato davanti ai compagni per uno scherzo non gradito al destinatario. “Che paura!” il commento sarcastico dell'autore del post, letto e condiviso da migliaia di followers in solidarietà col protagonista della goliardata a sfondo politico sui banchi di scuola.

Foto di Salvini sul computer: nota sul registro

Nella nota comminata dall'insegnante si legge testuale: “All'accensione del pc di aula la docente trovava una foto di Matteo Salvini sul salvaschermo” e quindi l'alunno rimarrà fino alla fine dell'anno un “sorvegliato speciale” per la macchia “nero su bianco” sulla condotta rimediata con l'imprudente bravata ai danni della professoressa.

L'approvazione pubblica del ministro, però, è stata piena e incondizionata a tal punto da estendersi al resto della classe di un liceo romano, per l'occasione definita (non senza una immancabile punta di ironia rivolta alla prof, visibile anche nell'espressione “terribile crimine” utilizzata per commentare l'accaduto) “di eroi” nello stesso messaggio postato ieri pomeriggio sui seguitissimi canali social ufficiali del “Capitano”, sia Facebook che Instagram.

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