Dopo i violenti scontri di ieri e le proteste delle opposizioni che non accennano a placarsi, oggi la manovra riceverà il voto di fiducia alla Camera. Se tutto andrà come previsto, domani si giungerà al voto definitivo. Pd e Forza Italia però non demordono e ora accusano il presidente Fico di non essere più un garante super partes e di calpestare la costituzione.

Manovra, oggi il voto di fiducia

Come previsto, nonostante i ritardi e le difficoltà, oggi la manovra riceverà il voto di fiducia alla Camera.

Alle 17:00 si avvieranno le dichiarazioni di voto, mentre a partire dalle 18:30 si terrà la votazione per appello nominale. A seguito del voto di fiducia si continueranno a votare tutti i 244 ordini del giorno presentati in relazione al testo. Poi si riprenderà domattina, seguendo l'iter deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo, con una ulteriore seduta a Montecitorio e la conclusione dei voti sugli ordini del giorno e del definitivo voto sul provvedimento.

La manovra aveva visto aprire la questione del voto di fiducia nella giornata di ieri, quando Riccardo Fraccaro, ministro dei Rapporti con il Parlamento, l'aveva presentata.

Opposizioni: Fico non è garante d'imparzialità

La giornata di ieri era già stata complessa per il presidente Roberto Fico, costretto a sospendere la seduta per via dei comportamenti dei deputati di Pd e Forza Italia. La questione si è poi ulteriormente accesa quando il presidente della Camera, costretto a riprendere Borghi con un richiamo formale 'minacciandolo' di non fargli finire la seduta, ha scatenato le urla ancor più intense delle opposizioni.

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A loro dire non si sarebbe mai visto un presidente della Camera minacciare un deputato (anche se, a onor del vero, richiamare i deputati a comportamenti consoni è anche compito del presidente dell'aula).

Nel corso della seduta Fico ha anche invitato i vari deputati a non dare un simile spettacolo sconveniente, ma con scarsi risultati. Il Pd è ormai compatto nel sostenere che il presidente non sarebbe più garante di imparzialità e, a detta di Alessia Morani, lui sarebbe addirittura il peggiore mai visto nella storia.

Stamattina, anche per queste ragioni, il Pd ha organizzato una manifestazione di protesta in piazza Montecitorio. Presenti, tra i tanti, Maurizio Martina, Graziano Delrio, Ettore Rosato, Matteo Orfini, Luca Lotti ed Emanuele Fiano. Assenti invece Zingaretti e Renzi.

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