Giuliano Ferrara, ex direttore de Il Foglio, con un passato anche da Ministro per i rapporti con il Parlamento nel primo governo Berlusconi, ha espresso ancora una volta tutta la sua insofferenza per l'attuale governo gialloverde. E lo ha fatto con un articolo scritto sul giornale che lui stesso ha contribuito a dirigere e a fondare: Il Foglio. In prima pagina Ferrara ha definito 'puzzoni' gli attuali governanti e, al contempo, ha dichiarato di ritenere totalmente inefficaci gli attuali candidati che stanno correndo per la segreteria del Partito Democratico.

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Per Giuliano Ferrara, "Zingaretti è obiettivamente poca roba. [...] Martina, bravo tipo, si è anche fatto crescere la barba per guadagnarne in semilvirilità ma dice e ridice cose scontate: banale, non accende nemmeno accoppiato in unione civile con quel figaccio di Richetti. [...] Calenda, per accendere, dovrebbe essere altra cosa da un neofita del Pd che un giorno c'è, si tessera, l'altro non c'è, e forse al Congresso non partecipa. [...] Corallo, un qualsiasi Corallo, è ancora parecchio acerbo con il suo magico afro-style".

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Un’opposizione guidata da Renzi non sarebbe affatto sgradita

Quindi? Per Ferrara, coi tempi che corrono un'opposizione guidata ancora una volta dall'ex premier Matteo Renzi non sarebbe affatto sgradita. Per l'ex direttore de Il Foglio, anche se il declino di Renzi è oggettivamente iniziato dalla sconfitta del 4 dicembre 2016 sul referendum costituzionale, l'ex segretario del Partito Democratico non si sarebbe ancora suicidato del tutto.

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E a questo proposito l'ex esponente di Forza Italia, con un passato politico da socialista craxiano, ha scritto: "Dunque l'idea che Renzi che esce dal suo buchetto e si candida e torna segretario, che fa raccapriccio a quanti gioiscono nel considerarlo uno zombie fuori dai sondaggi che contano, è o dovrebbe essere l'unica soluzione possibile. Se quelli del PD lo votassero, non sia mai, ne guadagnerebbero un segretario che la sua carriera di leader se l'è costruita, che ha passato la fase della sconfitta e della vittoria, realizzando al governo cose che noi umani e d'alemiani non avremmo mai immaginato.

Il ritorno del ragazzaccio, anche se ieri ha smentito di volerlo fare, avrebbe un senso, si saprebbe che c'è di nuovo uno scapestrato boy scout con la testa sulle spalle a organizzare i resti di un esercito disperso e senza capi militari. Va' avanti, Renzino!".

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