Diego Fusaro non smette di criticare l’attuale sistema politico ed economico, orientato verso quello che lui bolla come “turboliberismo” o “turbocapitalismo”, e chiunque ne rappresenti l’emblema. I suoi bersagli preferiti di questi ultimi giorni sono stati Roberto Saviano, Emma Bonino ed Elsa Fornero. Anche se lui stesso si dichiara fieramente marxista o, perlomeno, di studi marxiani ed hegeliani, le categorie da combattere non sono più quelle novecentesche di destra e sinistra.

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Secondo Fusaro, infatti, gli esponenti di ciò che rimane della sinistra libertaria e quelli della destra liberista si assomigliano sempre di più, accomunati dalla cieca fede nel libero mercato. Lo scrittore napoletano, poi, preso spesso di mira dal filosofo torinese a causa della sua presunta spocchia radical chic, si è meritato un tributo particolare proprio in occasione della vigilia di Natale: una foto pubblicata sui social che lo immortala mentre, tronfio e sorridente, beve un bicchiere di champagne.

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Diego Fusaro pubblica la foto di Roberto Saviano sui social

Non si capisce bene dove l’abbia rimediata, fatto sta che Diego Fusaro ha pubblicato oggi, 24 dicembre, prima sul suo sito internet e poi sui suoi profili social, una fotografia (guarda qui sotto) che ritrae roberto saviano in primo piano, intento ad osservare l’interno di una flute che tiene in mano, probabilmente contenente dello champagne, o del prosecco.

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Politica

“Il bardo cosmopolita sorseggia il Domperignone natalizio”, è questo il breve ma graffiante commento che campeggia sopra all’immagine. Fusaro, come suo solito, decide di italianizzare il nome della nota marca di bollicine francesi Dom Pérignon. La sua intenzione è quella di simboleggiare la vera natura dell’autore di Gomorra e di tutte quelle persone che, come lui, sono ricche o benestanti, si dichiarano fieramente di sinistra, dalla parte del popolo, ma difendono sempre le élites dominanti. Saviano stesso viene spesso tacciato di pontificare le sue teorie dal suo “attico patrizio di Nuova York”.

Il paragone tra Elsa Fornero e Emma Bonino

Roberto Saviano era già finito nel mirino di Diego Fusaro appena poche ore prima, quando aveva avuto l’ardire di solidarizzare con Emma Bonino, scoppiata in lacrime al Senato durante la discussione sulla manovra economica perché, a detta dell’ex Radicale, la democrazia liberale italiana sarebbe messa a rischio da M5S e Lega, molto peggio che ai tempi di Berlusconi.

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“Pianto ridicolo dei nemici di classe”, lo aveva etichettato subito Fusaro, paragonando poi le lacrime della Bonino ad un altro celebre pianto, anche esso considerato “ridicolo”: quello di Elsa Fornero ai tempi del governo Monti. Due atteggiamenti simili che, a detta del giovane filosofo, dimostrerebbero l’unità di intenti venutasi a creare tra “sinistra libertaria” e “destra liberista”, ormai “sempre più unite nella riduzione del mondo al piano liscio del mercato deregolamentato, con annesso sfruttamento disumano del lavoro”.

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