Alberto Torregiani è infuriato con Piero Sansonetti, autore di un tweet in cui mette in dubbio le prove raccolte dai tribunali italiani per condannare Cesare Battisti. Il direttore de Il Dubbio, però, non si limita solo a questo. Esprime solidarietà al figlioletto brasiliano del terrorista dei Pac, perché costretto ora a vivere lontano dal padre, e definisce un “rito pagano” il circo mediatico e politico formatosi intorno alle spoglie ancora viventi di Battisti.

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Considerazioni che hanno fatto sussultare Torregiani, figlio del gioielliere Pier Luigi, ammazzato nel 1979. Ospite insieme a Sansonetti del talk show di Rete 4, Quarta Repubblica, l’uomo in carrozzina è sbottato: “Sansonetti è riuscito a farmi uscire fuori tutta quella rabbia assorbita in questi anni”.

Il tweet di Piero Sansonetti

“Tutti esultano per Battisti”, scriveva ieri su Twitter Piero Sansonetti facendo riferimento allo spiegamento di forze, politiche e mediatiche, messo in scena in occasione dell’arrivo di Cesare Battisti all’aeroporto romano di Ciampino, prima di essere trasferito nel carcere sardo di Oristano.

Scontro tra Piero Sansonetti e Alberto Torregiani su Cesare Battisti
Scontro tra Piero Sansonetti e Alberto Torregiani su Cesare Battisti

“Tutti sono felici che venga a Marcire all’ergastolo”, ha aggiunto l’ex direttore di Liberazione facendo riferimento alle parole pronunciate dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sansonetti si rammarica anche del fatto che il terrorista rosso sia stato costretto a lasciare “il suo figlioletto brasiliano” e che debba ora pagare le sue presunte colpe “con la vita”. Già, solo “presunte”, visto che, conclude il suo cinguettio, “”nessuno conosce le prove” perché “non ci sono”. Insomma, sul corpo ancora in vita di Battisti si sarebbe consumato un “rito pagano”.

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Alberto Torregiani infuriato: ‘È riuscito a farmi uscire fuori tutta quella rabbia assorbita in questi anni’

Considerazioni, quelle di Piero Sansonetti, che hanno scosso la coscienza di Alberto Torregiani, ospite insieme a lui della trasmissione condotta da Nicola Porro.

Il figlio del gioielliere ucciso dal gruppo di fuoco di Cesare Battisti il 16 febbraio 1979, a sua volta rimasto paralizzato in quell’occasione quando aveva solo 5 anni, dopo aver ascoltato l’intervento del giornalista in cui venivano ribadite le tesi esposte nel tweet di cui sopra, non ha retto alla tensione ed è esploso. “Voglio ringraziare Sansonetti - ha detto in maniera ironica, digrignando i denti per la tensione - che è riuscito a farmi uscire fuori tutta quella rabbia assorbita in questi anni.

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Torregiani ritiene infatti assurda la tesi sostenuta da Sansonetti sulla mancanza di prove contro Battisti e sui processi degli anni ‘70 falsati dall’uso scorretto dei pentiti. Certo, c’è da aggiungere che, dopo averlo ascoltato in un imbarazzato silenzio, il giornalista ex comunista riesce a rappacificarsi con Torregiani utilizzando toni melliflui. L’uomo in carrozzina, dal canto suo, non si fa pregare per ritrovare subito la calma, ma la vergogna per Piero Sansonetti resta tutta.

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