Si svolgerà a Milano dal 25 al 27 gennaio il primo congresso nazionale di +Europa, il soggetto politico guidato da Emma Bonino alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 (quando in alleanza col PD superò il 2,5% dei voti) che da semplice cartello elettorale ha deciso di diventare un movimento politico organizzato a tutti gli effetti.

E proprio ieri, sabato 19 gennaio, il Consiglio Nazionale di +Europa ha ufficializzato che i candidati alla carica di segretario nazionale sono quattro. Si tratta di Marco Cappato, Alessandro Fusacchia, Benedetto Della Vedova e Paola Renata Radaelli.

I quattro candidati alla segreteria di +Europa

Va specificato che i primi tre sono volti storici e soci fondatori di +Europa, che già da diverse settimane avevano lanciato la propria candidatura a segretario nazionale, con iniziative in giro per il territorio nazionale anche al fine di raccogliere le 200 firme di iscritti necessarie. Mentre la quarta è una new entry, che sta anche facendo piuttosto discutere.

Nel dettaglio troviamo Marco Cappato, milanese classe '71, molto noto per le sue battaglie civili nell'associazione Luca Coscioni e nei Radicali, per i quali è stato anche due volte europarlamentare. Dopo essere stato a fianco di Piergiorgio Welby nelle sue battaglie per il fine vita, recentemente è anche stato processato per aver aiutato Dj Fabo per l'ottenimento dell'assistenza alla morte volontaria in Svizzera.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Matteo Salvini

Alessandro Fusacchia, nato a Rieti nel '78, già al fianco di Emma Bonino durante il suo incarico ministeriale sotto il Governo Prodi II, è segretario dell'associazione Movimenta e dopo le elezioni politiche del 2018 è diventato deputato di +Europa, eletto nella circoscrizione Estero: fa parte della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio.

Benedetto Della Vedova è il più "navigato" fra i candidati, nato a Sondrio nel '62.

E' stato fra i dirigenti radicali a fianco di Bonino e Pannella fino al 2005, quando non condividendo l'idea dei due di fondare la Rosa nel Pugno, alleata col centrosinistra, decide di fondare i Riformatori Liberali che sarebbero poi entrati in seguito nel PdL. Si avvicina quindi a Gianfranco Fini, seguendone la scissione di FLI nel 2010, di cui è stato anche capogruppo alla Camera: nel 2013 è l'unico esponente di tale movimento a essere rieletto al Senato nella lista unitaria "Con Monti per l'Italia".

Durante i governi a guida PD di Renzi e poi di Gentiloni è stato Sottosegretario agli Esteri. Fra i fondatori di +Europa nel 2017, non è stato rieletto in Parlamento il 4 marzo 2018, attualmente è coordinatore ad interim del movimento.

Solo da pochi giorni è spuntata la candidatura a sorpresa di Paola Renata Radaelli, la quale in pochissimo tempo ha raccolto le firme necessarie, nonostante sia sostanzialmente un neo-iscritta e provenga da un ambiente politico-culturale diverso rispetto alla "galassia" radicale e liberale.

La Radaelli, nata a Milano nel 1960, è la presidente nazionale dell'UNAVI, l'Unione Nazionale Vittime, associazione che assiste le vittime di reato e recentemente ha appoggiato la legge sulla legittima difesa, scrivendo sull'argomento anche sul Giornale Off, legato all'associazione "Cultura Identità". Temi non proprio vicinissimi alla natura storicamente garantista dei radicali e libertari fondatori di +Europa, e che appunto stanno facendo storcere il naso a molti militanti della prima ora del movimento della Bonino.

Aumentati molto gli iscritti a +Europa nell'ultima settimana: c'è chi teme una 'scalata sovranista'

Contestualmente gli iscritti a +Europa sono aumentati molto proprio nell'ultima settimana, superando quota 5000, e inoltre è spuntata una lista interna (chiamata "Europa sì, ma non così") che va ad aggiungersi alle altre nove per l'elezione della futura Assemblea nazionale del Movimento. Ma se appunto tutte le altre liste sono formate da attivisti della prima ora del movimento della Bonino, tutte persone già attive nella campagna elettorale 2018, quella che appoggia la Radaelli è invece guidata da Gerardo Meridio, già coordinatore nazionale di “Moderati in Rivoluzione”, un movimento politico fondato da Giampiero Samorì che nel 2013 presentò proprie liste alle Politiche in alleanza con PdL, Fratelli d'Italia e Lega. Peraltro la stessa Radaelli non è nuova alla Politica, essendo stata candidata nel 2012 alle elezioni amministrative di Genova nella lista de La Destra di Francesco Storace: non proprio il partito più vicino alle idee degli europeisti di Emma Bonino. E proprio negli ultimi giorni circola in rete una fotografia di qualche anno fa nella quale la Radaelli è ritratta assieme al leader della Lega Matteo Salvini. Al punto che qualcuno sul web negli ultimi giorni ha ipotizzato l'idea di una possibile "scalata sovranista" ai vertici di +Europa.

Nonostante tutte le polemiche degli ultimi giorni su questo tema, il Consiglio nazionale di +Europa ieri ha accettato tutte le quattro candidature, ma al tempo stesso nel comunicato in cui ha ufficializzato il tutto si è tutelato scrivendo di avere "discusso della candidatura alla segreteria e all’assemblea di un gruppo di persone iscrittesi al partito solo negli ultimi giorni, alcuni dei quali esponenti riconoscibili di associazioni e movimenti politici estranei ai soggetti fondatori di +Europa e caratterizzati da idee e valori diversi". Aggiungendo quindi: "Per tutelare gli iscritti di +Europa e lo stesso movimento da eventuali abusi, è in corso (...) un controllo approfondito sulle modalità di iscrizione eseguite, sugli strumenti tecnologici di pagamento e su eventuali anomalie risultanti dalle iscrizioni e dalle sottoscrizioni delle candidature".

Non resta che capire come andrà a finire, quando mancano ormai pochi giorni alla celebrazione del Congresso nazionale a Milano, il quale a questo punto si preannuncia tutt'altro che scontato.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto