Alessandro Di Battista, familiarmente chiamato nell'ambiente grillino il "Dibba", sta rientrando prepotentemente sulla scena Politica italiana. Inizialmente, il suo impegno sembrava circoscritto a sostenere la campagna del Movimento Cinque Stelle per le prossime elezioni europee. Ma, ultimamente, sta intervenendo sempre di più nel dibattito pubblico. L'altra sera, durante la trasmissione televisiva Porta a Porta condotta da Bruno Vespa, ha difeso a spada tratta le posizioni del Governo M5S-Lega sia per quanto riguarda la politica estera, relativamente alla questione migranti, che alla richiesta di autorizzazione a procedere del Tribunale dei Ministri contro il Vicepremier e Ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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Di Battista ha inoltre ribadito la logica sottostante alla riforma principale fortemente voluta dal Movimento e cioè il Reddito di Cittadinanza. E, oggi, in un Live su Facebook è tornato a lanciare parole di fuoco contro il Pd reo di aver promosso una raccolta di firme per chiedere ufficialmente l'abolizione del Reddito di Cittadinanza.

La difesa del RdC da parte di Di Battista

Durante la trasmissione di Bruno Vespa, Di Battista ha voluto sottolineare come il Reddito di Cittadinanza sia una battaglia storica del Movimento Cinque Stelle che tutti i parlamentari si sono impegnati a realizzare con la prima Legge di Bilancio disponibile.

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Questo proprio allo scopo di "dare un po' di ossigeno" a tutti quei milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Inoltre, Di Battista ha riconosciuto che il Governo si deve impegnare in una capillare campagna di informazione affinché tutti coloro che ne hanno diritto siano informati della possibilità di accedere al Reddito o alla Pensione di Cittadinanza. D'altra parte, dopo il servizio di Porta a Porta che descriveva tre casi estremi di cittadini che potrebbero non accedere al Reddito di Cittadinanza, Di Battista da una parte ha affermato di non capire perché queste persone non debbano poter accedere al sussidio e dall'altra ha lanciato una prima frecciata contro il Pd che ha avviato una raccolta firme per fermare il RdC.

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Politica Matteo Salvini

Le dichiarazioni di Dibba su Facebook

Di Battista, comunque, non si è fermato a quell'accenno durante la trasmissione di Bruno Vespa. Di Battista ha fatto riferimento a quello che si riteneva fosse un operatore di un Caf dell'Alpaa di Palermo finito nella bufera per aver rivelato ad un giornalista della trasmissione televisiva "Non è l'Arena" (che lo filmava di nascosto) come accedere al Reddito di Cittadinanza senza averne i requisiti.

Di Battista ha affermato che è incredibile come il Pd da una parte promuove una raccolta firme contro il Reddito di Cittadinanza e dall'altra "un suo uomo", continua Di Battista, spieghi ad un altro come "fo**ere lo Stato". Per Di Battista il Pd dovrebbe scomparire politicamente per questo comportamento vergognoso. E augura loro "buon funerale". Per correttezza di informazione occorre precisare che l'Alpaa ha chiarito che non fornisce alcuna consulenza fiscale, quindi nessun suo dipendente può aver fornito le informazioni per eludere le norme sul Reddito di Cittadinanza.

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