Il 5% degli italiani più ricchi possiede la stessa quota di ricchezza del 90% di quelli più poveri. È questo il dato che salta subito all’occhio, contenuto nell’annuale rapporto redatto dalla Ong britannica Oxfam. Il documento è stato pubblicato il 21 gennaio, proprio alla vigilia del Forum economico mondiale che si terrà a Davos, in Svizzera, dal 22 al 25 dello stesso mese. Lo scopo dell’iniziativa è quello di denunciare il persistere dell’enorme divario ancora esistente tra ricchi e poveri del pianeta, che non permette la riduzione di povertà e disuguaglianze e, soprattutto, rischia di alimentare la rabbia sociale di miliardi di poveri.

Oxfam: ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri

Oxfam (Oxford Committee for Famine Relief) è una confederazione internazionale a cui aderiscono 18 Organizzazioni non governative di tutto il mondo, che si dedica a cercare di ridurre la povertà globale utilizzando aiuti umanitari e promuovendo progetti di sviluppo. Nell’ultima edizione del suo rapporto sulle disuguaglianze tra ricchi e poveri del pianeta, pubblicato il 21 gennaio alla vigilia del forum di Davos, Oxfam mette in fila i motivi per i quali le disuguaglianze dovrebbero essere sempre combattute. La prima motivazione risiede nel fatto che la ricchezza è concentrata sempre di più “nelle mani di pochi” che vengono definiti “un’esigua minoranza di super ricchi”.

Insomma, la forbice tra Paperoni e pezzenti si starebbe allargando sempre di più nonostante, o forse proprio a causa della globalizzazione. Nel 2018 i patrimoni dei ricconi sarebbe aumentato di ben il 12%, mentre quasi 4 miliardi di persone (la metà più povera degli abitanti umani della terra) hanno dovuto sopportare una diminuzione dell’11% delle loro già effimere entrate.

La situazione in Italia

Sul tema delle enormi ed inique disparità tra ricchi e poveri, il nostro Paese non può certo vantare un record positivo. Secondo i dati forniti da Oxfam, infatti, a metà dell’anno appena trascorso, il 2018, il 20% degli italiani più abbienti possedeva ben il 72% della ricchezza totale del Belpaese. Ma, se si prende in considerazione solo il 5% della popolazione italiana più ricca, si scopre che questa possiede tanto quanto il 90% dei più poveri (un ulteriore 5% si piazza nel limbo).

Per non parlare del fatto che chi più ha meno paga di tasse di chi praticamente non ha quasi nulla. Ricconi che possono anche contare sull’elusione fiscale praticata nei cosiddetti ‘paradisi fiscali’. Una chimera per i pezzenti.