E' un intervento a 360 gradi sull'attualità politica italiana quello del politologo americano Edward Luttwak. Sono state parole particolarmente taglienti quelle rilasciate nel corso di una sua ospitata telefonica nella trasmissione La Zanzara di Radio 24. Si è parlato di Sea Watch, Ong in genere e del Movimento Cinque Stelle. In nessun caso si è trattato di parole banali.

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Sea Watch e Ong: Luttwak attacca il sistema

"La Sea Watch non è una nave italiana. Non ha nessun diritto di entrare in un porto italiano. Si dovrebbe fare come fanno gli altri. In Australia la legge è che se arrivi in barca non sarai mai ammesso, subito deportato". Il punto di vista di Luttwak è piuttosto chiaro riguardo alla possibilità che le Ong sbarchino in un porto italiano. "Queste persone - continua - sono scappate su una nave battente bandiera olandese".

Luttwak contro M5S e Gino Strada
Luttwak contro M5S e Gino Strada

Un presupposto che, secondo il politologo, sarebbe sufficiente a far sì che debba essere la stessa Olanda ad occuparsi della vicenda. Poi le parole nei confronti delle Ong diventano al vetriolo: "Queste Ong sono fatte di gente che non vuole andare a lavorare o fare cose noiose come andare in ufficio. Entrano in queste Ong. Non sono gestite da nessuno, fanno quello che vogliono: certe volte salvano, certe volte non salvano, certe volte vanno a mangiare il pesce in trattoria".

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Il focus si sposta poi su un altro grande protagonista della battaglia contro i porti chiusi: "Gino Strada ha vissuto in Italia per certi periodi della sua vita. Ci sono sempre state persone in estrema povertà, disagio e pericolo. Lui non è mai andato da loro. Lui è andato in Afghanistan. Se tu vai a Canicatti, a Voghera o Palmi la stampa non ti segue. Questa gente fa il protagonista. Perché non c'è un Gino Strada americano, inglese o svedese?". A quel punto fornisce la risposta al suo stesso interrogativo: "In questi Paesi la terza volta che parli abbronzato dalle luci della televisione la gente dice di andare a trovarsi un lavoro. Tre volte puoi farlo, non di più".

Il politologo americano contro il Movimento Cinque Stelle

Luttwak si schiera anche contro i fautori dei porti aperti e dell'accoglienza incondizionata: "Ci sono circa 150 milioni di persone dall'Africa di Occidentale che sono smaniose di arrivare. Questa gente deve persuadere i loro concittadini che l'Italia deve diventare una parte dell'Africa e poi aprire i porti. Oppure si può usare l'Italia come un ponte aereo con la Nigeria". Il focus si sposta sul Movimento Cinque Stelle e, anche in questo caso, non ci sono parole tenere: "I Cinque Stelle rappresentano esattamente tutto, anche gente che fino a l'altro giorno diceva che gli ebrei controllano la finanza.

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I Cinque Stelle sono un minestrone che contiene tutti i legumi e tutte le robe verdi, più i topi e tutto il resto che ci può essere. Un minestrone immangiabile". Un'analisi politica che integra anche una delle misure più discusse: "Il reddito di cittadinanza, applicarlo a gente che sta a casa con la mamma è disastroso, rende più difficile il passo dove uno lascia la minestra della mamma e si avventura per il mondo alla ricerca di un lavoro".

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