Con un post sul suo blog personale 'Free News Online', il deputato ed accademico italiano Renato Brunetta ha rilasciato le sue valutazioni sui punti di criticità della manovra di bilancio targata M5S-Lega, focalizzando l'attenzione sull’andamento dell'economia italiana nell'anno in corso.

Brunetta: 'Il rischio recessione per l'Italia è ad un passo'

Per l’economista di Forza Italia, a causa di fattori sia interni che esterni, il 2019 si accinge ad essere purtroppo un anno di recessione economica per il nostro Paese.

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Renato Brunetta ha motivato le sue enunciazioni affermando che nel terzo trimestre del 2018 si è assistito ad un tasso di crescita economica del Pil negativo, corrispondente al -0,1%. Bisogna adesso attendere che l'Istituto Nazionale di Statistica pubblichi i dati del quarto ed ultimo trimestre del 2018. Per il deputato forzista, se il bilancio di quest’ultimo dovesse essere nuovamente negativo, l'Italia entrerebbe formalmente in una fase denominata di ‘recessione tecnica'. la terza in soli dieci anni.

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'Con manovra assistenziale, neanche un euro di crescita'

Il Governo attuale spera che l’economia italiana possa rimettersi in moto puntando sui due cavalli di battaglia delle due rispettive forze governative, ovvero il reddito di cittadinanza e la quota 100. Ma una manovra di bilancio integralmente provvista di misure assitenzialistiche non produrrà un solo euro di crescita. Ragion per cui, secondo Brunetta, sia per l'elevato sfruttamento dei conti della finanza pubblica, sia per il suo scarso impatto sulla domanda aggregata, questa manovra non potrà che avere complessivamente effetti recessivi.

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M5S Lega Nord

Inoltre se consideriamo che il governo ha finanziato tutta la manovra in spesa statale in disavanzo e ha aumentato la pressione fiscale su famiglie e imprese, si alimentano ancor di più due fattori da non sottovalutare: che la probabilità che il rischio recessione diventi a tutti gli effetti realtà e che gli investitori stranieri non scommettano più nei nostri titoli di stato del debito pubblico, non investendo più nel nostro Paese.

'Procedura d'infrazione in stand-by, Commissione Ue può riprenderla in esame'

Inoltre, secondo Brunetta, l'Italia ad oggi rimane un sorvegliato speciale della Commissione Europea e la procedura d’infrazione già presa in considerazione per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, è stata soltanto momentaneamente messa da parte, quindi è in una fase di stand-by.

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