“Salviamo i migranti nel Mediterraneo ma facciamoli sbarcare tutti nel porto francese di Marsiglia”. A sostenere questa tesi provocatoria sono stati entrambi i leader del M5S. Quello ufficiale, Luigi Di Maio, e quello in pectore, Alessandro Di Battista. Quest’ultimo ha esposto la sua tesi contro il neocolonialismo praticato dal governo francese di Emmanuel Macron dalla tribuna televisiva di Che tempo che fa del ‘nemico’ Fabio Fazio. Di Maio, invece, ha ribadito il concetto dai microfoni di Rtl 102.5.

Per le due punte di diamante pentastellate, insomma, l’emergenza immigrazione in arrivo sulle coste europee non potrà mai essere risolta finché la Francia non modificherà le sue politiche economiche e monetarie nei confronti di 14 Paesi dell’Africa subsahariana.

Alessandro Di Battista accusa la Fancia in diretta da Fabio Fazio

Il primo ad aprire le ostilità nei confronti della Francia di Macron è stato Alessandro Di Battista, appena rituffatosi a testa bassa nell’agone politico italiano dopo qualche mese di ‘vacanza’ in Sudamerica.

“In questo momento salverei le persone e le porterei a Marsiglia”, ha dichiarato Dibba domenica sera, in diretta dal salotto televisivo di Rai 1 del padrone di casa Fabio Fazio. Nell’occasione, il numero 2 del M5S aveva spiegato i motivi per cui il governo francese è ritenuto il maggiore responsabile della crisi umanitaria in atto nel continente africano. La storia è quella balzata agli onori delle cronache già da qualche mese: la Francia stampa ancora la moneta (il Franco Cfa) di ben 14 Stati dell’area del Sahel, pagandosi il proprio debito e, soprattutto, non permettendo ai suoi ‘schiavi’ di adottare politiche monetarie espansive e autonome.

Per questo motivo Di Battista decide di compiere un gesto molto evocativo: strappare una banconota (un fac simile) da 10mila franchi Cfa, considerata una “moneta del neocolonialismo francese”.

Luigi Di Maio: ‘Chiederò all’Ue sanzioni contro i Paesi che colonizzano l’Africa’

A fare eco alla denuncia di Alessandro Di Battista ci ha pensato, poche ore dopo, Luigi Di Maio. Ospite questa mattina di radio Rtl 102.5, il ministro del Lavoro ha per prima cosa ribadito l’intenzione di trasferire i migranti raccolti in mare nei porti francesi.

“D’ora in poi quelli che vogliono sbarcare - ha tuonato Di Maio - glieli portiamo a Marsiglia”. Il leader del M5S ha anche sottolineato l’intenzione di richiedere ufficialmente all’Unione europea di predisporre sanzioni “contro quei Paesi che colonizzano l’Africa”. Il suo riferimento è naturalmente rivolto alla Francia di Macron, le cui malefatte africane vengono praticamente ignorate dalle istituzioni della Ue. La soluzione contro le innumerevoli morti nel mar Mediterraneo, aggiunge Di Maio, sarebbe “far stare gli africani in Africa” semplicemente imponendo ai francesi di “starsene a casa loro” e di non stampare più il Franco Cfa.

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