Il Vicepremier ha cambiato idea a margine della sua iniziale volontà di autorizzare la richiesta avanzata dal tribunale dei Ministri di Catania, di procedere in giudizio contro il ministro dell'Interno per aver tenuto bloccata per diversi giorni la nave Diciotti nell'estate 2018, non autorizzando lo sbarco dei migranti a bordo di quest'ultima. Il leader de Carroccio ha deciso di opporsi ad un suo eventuale processo, a mezzo lettera inviata al Corriere. Intanto, l'affaire Diciotti sembra essere diventato un braccio di ferro politico, che potrebbe comportare una crisi del Governo giallo-verde.

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Matteo Salvini si oppone ad un suo eventuale processo, per il caso 'Diciotti'

Nel corso delle ultime ore, il caso politico 'Diciotti' riesce ad occupare le pagine dei principali quotidiani e siti d'informazione, a seguito della richiesta avanzata dal tribunale dei Ministri di Catania di mettere sotto processo il leader della Lega, alla luce delle accuse che erano state mosse dalla Procura di Agrigento nei riguardi di Matteo Salvini, di 'sequestro di persona', 'arresto illegale' e 'abuso d'ufficio'.

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Il ripensamento espresso da parte del Vicepremier, a margine dell'eventualità che venga dato il via libera dal Parlamento ad un processo contro di lui, è stato rilasciato per iscritto, in una lettera destinata al 'Corriere', in cui si leggono le parole qui di seguito riportate ''L’autorizzazione a procedere nei miei confronti deve essere negata'', queste ultime sono solo alcune delle parole spese dal leader della Lega e indirizzate alla succitata testata giornalistica, a cui Salvini ha scritto che ritiene di aver esercitato la sua carica di Ministro dell'Interno, nell'interesse pubblico.

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Politica Matteo Salvini

Nella suddetta lettera, il Vicepremier ha tenuto a riportare quelli che possono ritenersi i primi risultati raggiunti dal governo giallo-verde, ''Per la prima volta dopo anni, i rimpatri (306) sono superiori agli arrivi. E ancora. Nel 2018 gli immigrati in accoglienza erano 183 mila, oggi scesi a 133 mila. Calano gli immigrati, aumentano i risparmi. Risultato: abbiamo liberato risorse significative, subito investite per un piano di assunzioni straordinario per circa 8 mila donne e uomini delle forze dell’ordine'', ha aggiunto nella sua lettera scritta a mano Matteo Salvini.

Il M5S potrebbe non sostenere Matteo Salvini

Se inizialmente Luigi Di Maio aveva lasciato intendere che avrebbe votato sì all'autorizzazione a procedere su Matteo Salvini legalmente, proprio per appoggiare quella che era la volontà iniziale espressa dal ministro dell'interno, ora il 'M5S' potrebbe vedersi messo alla prova, alle votazioni che i singoli parlamentari dovranno rendere conto su Matteo Salvini a partire da mercoledì, quando si unirà la Giunta per le immunità del Senato (presieduta da Maurizio Gasparri di Forza Italia', e si inizierà l'esame per l'accusa di 'sequestro di persona'.

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Intanto, il Movimento 5 Stelle appare già diviso al suo interno; il pentastellato Luigi Gallo ha rilasciato per iscritto quanto segue, ai danni del Vicepremier: ''Salvini va processato, perché la legge è uguale per tutti. Siamo stati e saremo sempre contro i privilegi della Casta". Il processo a Salvini aprirebbe uno scenario drammatico per il leader leghista (che se condannato rischierebbe la decadenza con la legge Severino) e dunque per il governo, con la crisi dell'esecutivo gialloverde.

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