Domenica 24 febbraio si voterà per la Presidenza della Regione Sardegna. È il secondo (il primo in Abruzzo) dei vari appuntamenti elettorali che avranno luogo anche in altre regioni d'Italia, fino a giungere poi alle elezioni europee di maggio 2019. I candidati che sono in corsa per la presidenza della regione sarda sono in tutto otto, i seguenti: Francesco Desogus del Movimento 5 Stelle; Vindice Lecis di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Sarda; Paolo Maninchedda, Partito dei Sardi; Andrea Murgia di Autodeterminazione; Mauro Pili di Sardi Liberi; Ines Pisano di Sardegna di Ines Pisano; Christian Solinas della coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Partito Sardo d'Azione, altre liste civiche); Massimo Zedda della coalizione di centrosinistra (Partito Democratico, Liberi e Uguali, altre liste civiche)

Elezioni Nazionali 2018: vinse il M5S con il 42,5% delle preferenze

Alle Elezioni politiche nazionali dello scorso anno, il Movimento 5 Stelle si portò in testa con il 42,49% dei voti elettorali.

Più staccata poi la coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia) che ottenne il 31,05% dei consensi regionali. A seguire, infine il centrosinistra che ottenne solo il 17,67% dei voti elettorali. Sondaggi recentissimi sulle elezioni regionali che avranno luogo il 24 febbraio in Sardegna ancora non sono disponibili. Ma, estrapolando il dato sardo dalla media degli ultimi sondaggi nazionali fuoriesce un quadro piuttosto netto.

Testa a testa tra Desogus (M5S) e Solinas (centrodestra)

Il Sondaggio BiDiMedia si basa su rivelazioni eseguite tra il 22 e il 26 ottobre 2018 con un sondaggio online rappresentativo di 957 casi.

Secondo le predizioni fatte su questi dati, assisteremo con estrema probabilità ad un testa a testa, senza esclusione di colpi, tra lo schieramento di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia) del candidato Christian Solinas (esponente del Partito Sardo d'Azione) che apparirebbe lievemente sfavorito rispetto al M5S guidato dal candidato Francesco Desogus, che sarebbe in testa, con un leggero margine di vantaggio.

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Politica M5S

Sembrerebbe, invece, che anche in Sardegna il Pd abbia scarse probabilità di oltrepassare il 20% dei voti regionali.

Alle elezioni regionali del 2014 ricordiamo che fu proprio la coalizione di centrosinistra, guidata dal candidato Francesco Pigliaru, ad imporsi su tutti gli altri schieramenti politici. In particolare, il centrosinistra prevalse sullo schieramento di centrodestra, guidato dall'esponente forzista, Ugo Cappellacci, Presidente uscente della Regione Sardegna.

Nel giro di pochi anni, adesso il quadro appare interamente rovesciato, con un centrosinistra tagliato dai giochi e il M5S insieme al centrodestra che si contendono la corsa per la Presidenza della Regione. Un quadro comunque in completa sintonia con quello che è accaduto anche su base nazionale alle politiche del 4 marzo.

Elezioni Sardegna 2019: M5S (37,2%) in leggero vantaggio sul centrodestra (36,3%)

Ebbene, stando alle primissime previsioni elettorali sondate di recente dall'istituto di ricerca Bidimedia, al momento il M5S sembrerebbe leggermente favorito con il 37,2% dei consensi elettorali, mentre la coalizione di Centrodestra si attesterebbe intorno al 36,3% dei voti regionali.

Il Centrosinistra, complessivamente, non andrebbe oltre il 17%. La Sinistra invece sarebbe accreditata del 4,3% dei consensi regionali.

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