È l'argomento politico su cui il Movimento Cinque Stelle ha incentrato gran parte della propria campagna elettorale: il reddito di cittadinanza, inserito nell'ultima bozza degli emendamenti alla dibattutissima manovra economico-finanziaria. La platea di famiglie ipoteticamente beneficiarie del reddito di cittadinanza sale, dunque, da 1 milione e 400 mila a 1,7 milioni di nuclei domestici, per un ammontare totale pari a quasi cinque milioni di persone.

Dove richiederlo

L'istanza per il reddito di cittadinanza dovrà essere presentata presso gli uffici di Poste Italiane, sia in modo fisico (consegna a mano) che virtuale (per via telematica attraverso i servizi online del portale web), oppure, in via alternativa, attraverso i patronati o C.A.F. (Centri di assistenza fiscale) convenzionati con l'I.N.P.S. (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale). La domanda per usufruire del sussidio prevede la compilazione di un modello predisposto dall’I.N.P.S., ente che gestisce tutti i dati e le informazioni contenuti nelle dichiarazioni I.S.E.E., ossia l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

I requisiti

Uno dei parametri affinché il reddito di cittadinanza possa essere richiesto, infatti, è appunto un reddito annuale inferiore ai 9.360 euro. La verifica di questo e altri requisiti (come, ad esempio, la proprietà della seconda casa con un valore inferiore ai 30.000 euro, il patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000 euro, l'essere residenti sul territorio italiano da un periodo di almeno dieci anni) saranno di competenza dell'I.N.P.S., in collaborazione con gli enti locali.

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I comuni, infatti, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale approvato pochi giorni or sono, dovranno effettuare i dovuti controlli entro cinque giorni lavorativi dal momento di presentazione dell'istanza.

Gli obblighi del 'Patto per il lavoro'

Per usufruire del reddito di cittadinanza e ottenere la carta prepagata di Poste Italiane, ricaricata ogni 30 giorni con il sussidio economico, il beneficiario della misura assistenziale dovrà sottoporsi ad alcuni obblighi previsti dal 'Patto per il lavoro'.

Per prima cosa bisognerà iscriversi alla piattaforma online delle politiche per il lavoro (portale web che dovrà essere consultato quotidianamente). Poi, occorrerà attivarsi nella ricerca di un impiego, seguendo corsi di formazione, aggiornamento e ri-qualificazione e sostenendo colloqui psico-attitudinali. A gestire il re-inserimento nel mondo lavorativo saranno le agenzie per il lavoro e i centri per l'impiego.

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