Gli ultimi sondaggi effettuati dall'istituto di Ricerca Bidimedia non sono di buon auspicio per l'attuale esecutivo sostenuto dall'asse Movimento 5 Stelle-Lega. Queste rilevazioni sono state eseguite, tramite campionamento rappresentantivo probabilistico, nel seguente arco temporale: dal 7 all'11 gennaio. Bidimedia ha certificato di aver sondato con esattezza 1.096 casi, con un margine di errore statistico pari a ± 3% e un'affluenza del 63,5%. Ne è emerso che il consenso elettorale della maggioranza governativa M5S-Lega sia in calo rispetto a dicembre. E che le forze politiche principali dell’opposizione, Pd e Forza Italia tra tutti, stiano lentamente recuperando terreno.

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La legge di bilancio non convince l’elettorato M5S-Lega

Secondo Bidimedia, con ogni probabilità, sarebbero stati i contenuti della manovra di bilancio ad aver soddisfatto solo in parte gli elettori di ambedue gli schieramenti politici, costituenti la maggioranza governativa. Infatti in un mese, dopo l’approvazione della finanziaria, M5S e Lega avrebbero perso complessivamente l'1,5% dei voti nazionali. Per Bidimedia, il Movimento 5 Stelle del vicepremier Luigi Di Maio sarebbe attualmente al 25,6%, perdendo in un mese quasi l'1% del consenso elettorale. La Lega del ministro dell'interno Matteo Salvini avrebbe invece perso lo 0,6% dei voti, scivolando rispetto al mese scorso al 30,8%.

Partito Democratico e Forza Italia in rialzo

In rialzo sarebbero invece le forze politiche dell'opposizione: il Partito Democratico che è in fase congressuale, avrebbe guadagnato rispetto a dicembre l'1,8% dei consensi; Forza Italia, il movimento liberale di Silvio Berlusconi, fa segnare invece un innalzamento delle preferenze pari all'1,2%, raggiungendo così il 9,3% del consenso nazionale. Per quanto concerne, in ordine sparso, i partiti minoritari: +Europa (nel quale sono confluiti anche i Radicali) di Emma Bonino è al 2,9% dei consensi, andando di poco sotto la soglia di sbarramento; per Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni, il dato è rimasto pressoché invariato rispetto al mese scorso: è infatti rimasto fermo al 3,3% del consenso nazionale; Liberi e Uguali è al 2,4% (+0,2%) e Potere al Popolo all'1,4% (-0,3%).

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È da notare però che, nella coalizione di centrodestra, il leggero calo della Lega venga compensato dal rialzo dei consensi del movimento berlusconiano, mentre, il M5S si conferma prima forza solo in poche regioni del sud Italia.

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