Vittorio Sgarbi continua a manifestare a chiare lettere la propria antipatia verso il Movimento Cinque Stelle. Sin dalla sua comparsa sulla scena politica, il partito grillino si è assicurato l'antipatia del critico d'arte e parlamentare, che non ha perso occasione per raccontare quanto diversa sia la propria posizione rispetto a quella del movimento pentastellato. Spesso non si è creato il problema di attaccare direttamente sia il capo politico Luigi Di Maio, sia l'altra figura forte Alessandro Di Battista.

Il suo ultimo intervento è arrivato attraverso un video su Facebook e ha avuto come oggetto la proposta di legge legalizzare la cannabis, proveniente dall'ala gialla dell'attuale governo. E anche stavolta gli attacchi più o meno diretti al M5S sono stati tangibili.

Sgarbi esorta Salvini ad accettarlo

Sgarbi ritiene "sensata" l'idea di legalizzare la cannabis per vincere "la clandestinità, l'abusivo e la vendita al mercato nero". Definisce chi l'ha proposta (il senatore cinquestelle Matteo Mantero) come un romantico che mantiene un'idea quasi "radicale" delle cose.

Le sue considerazioni partono da quelli che sono i dati che hanno animato l'idea di proporre un disegno di legge in merito. Si fa riferimento in particolare al fatto che, in Italia, la droga movimenta un capitale di quasi due miliardi di euro che corrisponderebbe a circa il 2% del Pil. "Allora - evidenzia Sgarbi - se questo è vero, il primo sostenitore dovrebbe essere Salvini".

Sgarbi attacca i Cinque Stelle

"Quasi mai i cinquestelle ragionano, perché hanno una posizione che quasi mai uno crede sia possibile", continua Sgarbi malcelando un certo sarcasmo.

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"Immagino - prosegue - che mentre stanno a discutere c'è la pausa ricreativa, possono prendere un po' di marijuana e finalmente avere fantasia e meraviglia". "Salvini - continua Sgarbi - devi essere elastico e capire che lo fanno anche per te". Il critico d'arte con ulteriore ironia continua a commentare quanto scritto nel disegno di legge, evidenziando quanto sia "tenera e dolce" l'opportunità di potersi dare all'auto produzione di cannabis "da fare con i bambini". "Mantero - conclude Sgarbi - l'ha fatto dentro il contratto.

Per riuscire a recuperare la ragione quelli dei cinquestelle hanno bisogno di drogarsi. Nel momento ricreativo ritrovano la ragione". E poi un appello al Ministro della Famiglia: "Fontana non prenderla alla lettera, è una forma di poesia. Ha ragione Mantero, viva la droga libera".

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