Dopo giorni di infinite e aspre polemiche sul caso dell’arresto di Cesare Battisti, le acque sembravano finalmente essersi calmate. A scatenare nuovamente la tempesta intorno all’ex terrorista dei Pac ci ha pensato però il solito Vittorio sgarbi. Con un breve post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il noto e fumantino critico d’arte ha inciso in poche parole la sua corrosiva opinione sull’affaire Battisti.

Pubblicità
Pubblicità

Sarebbe stato meglio favorire la sua latitanza piuttosto che arrestarlo per poi ‘mantenerlo’ a spese dello Stato italiano, questo il sunto dello Sgarbi-pensiero. Una sparata dettata, secondo molti, solo dalla volontà di mettersi in mostra e rimanere sulla cresta dell’onda mediatica. Certo è che, così facendo, il parlamentare si è sottoposto alla gogna dei social network i cui frequentatori si sono scagliati con inusitata violenza verbale contro di lui.

Pubblicità

Il post di Vittorio Sgarbi su Cesare Battisti

È la serata di venerdì 18 gennaio quando Vittorio Sgarbi decide di prendere carta e penna virtuali per vergare uno stringato ma incisivo commento sul caso Battisti. “Io sono per la latitanza”, scrive senza troppi preamboli il professore, con la motivazione che Cesare Battisti costerebbe alle casse dello Stato ben “300 euro al giorno”. Insomma, il problema per lui è che ora gli italiani sono costretti a pagargli vitto e alloggio.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica

La giusta “condanna” per il terrorista rosso, al contrario, sostiene sorprendentemente Sgarbi, sarebbe stata quella di “costringerlo ad una vita da fuggitivo”. Insomma, un punto di vista che va esattamente all’opposto di quanto fatto finora dal governo Conte che, attraverso l’enorme presenza mediatica di Matteo Salvini (ma anche del suo collega ministro Bonafede del M5S), si è speso per far passare la ‘narrazione’ che i terroristi vadano puniti a tutti i costi, indipendentemente dal loro colore politico e dagli anni trascorsi dalle malefatte commesse.

La reazione dei social contro Sgarbi: ‘Allora lasciamo liberi tutti i delinquenti perché ci costano?’

Era naturale, se non messo addirittura in conto dallo stesso Vittorio Sgarbi che non è certo uno sprovveduto, che i frequentatori dei social network dovessero reagire in maniera scomposta alla proposta di garantire la latitanza a un terrorista come Cesare Battisti. “Tu ci costi molto di più”, lo attacca con ironia un certo Bodhi Sattva, seguito sulla stessa linea da molti altri.

Pubblicità

“Certo che si diverte proprio a provocare la massa, vero?”, fa notare con molta perspicacia Nicola L. “Come provochi tu, nessuno”, lo inchioda Adriana D. “Che cavolo dici? Allora lasciamo liberi tutti i delinquenti perché ci costano?”, coglie perfettamente il punto della questione Sarita B. “Io sono per la pena di morte, così spendiamo una volta sola”, la butta sul macabro Alessia L., seguita a ruota da Fabio G.

Pubblicità

che invoca “una punturina e via”. Ma di commenti di questo tipo, e anche peggiori, se ne trovano a migliaia sotto al post di Sgarbi.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto