L'Istituto Noto, specializzato in sondaggi politici ed elettorali, ha diffuso le ultime rilevazioni per il Quotidiano Nazionale sul consenso elettorale riscosso dalle forze politiche attualmente in campo. Questa rilevazione avvalora lo stato di salute che la Lega di Matteo Salvini starebbe godendo in questo momento. Secondo l'Istituto Noto, infatti, la Lega di Salvini starebbe approfittando delle difficoltà interne del Movimento 5 Stelle, rosicchiando voti a destra e a manca (anche su Forza Italia).

Pubblicità

In effetti, il progetto politico ideato da Beppe Grillo sarebbe in netto calo rispetto alle rilevazioni sondaggistiche effettuati negli ultimi mesi del 2018.

Per la Lega di Salvini un dato sorprendente: è al 34%

Il partito guidato dal leader del Carroccio Matteo Salvini si collocherebbe al primo posto, potendo contare su un proficuo 34% delle preferenze elettorali. Un dato eclatante che, se dovesse avere un riscontro nella realtà, vedrebbe la Lega raccogliere quasi il doppio dei voti ottenuti alle elezioni nazionali del 4 marzo 2018.

Sempre secondo quest'ultimo sondaggio, il trend negativo starebbe proseguendo per il Movimento 5 Stelle che, rispetto alle elezioni nazionali dello scorso anno, avrebbe addirittura perso 10 punti percentuali. Infatti, secondo quest'ultima rilevazione, il Movimento 5 Stelle sarebbe crollato al 23,5% delle preferenze elettorali.

Maggioranza governativa M5S-Lega può contare al 57%

Complessivamente, la maggioranza governativa M5S-Lega godrebbe ancora comunque di un ottimo 57% del consenso nazionale, un dato soddisfacente, in netta crescita rispetto a quello di partenza.

Pubblicità

Per quanto concerne le forze politiche dell’opposizione, Forza Italia sarebbe inchiodata al 10%, mentre il Partito Democratico, si andasse oggi alle votazioni, otterrebbe il 19% delle preferenze nazionali. Il Pd sarebbe comunque in lieve crescita rispetto al disastroso risultato ottenuto alle scorse elezioni nazionali.

Stabili Fratelli D'Italia e Più Europa, male Liberi e Uguali

Per quanto riguarda i partiti, per così dire, minoritari: stabile al 4% il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia.

Stabile anche Più Europa (coi Radicali che sono confluiti al suo interno) di Emma Bonino, accreditato del 2,5% del consenso elettorale. Prosegue il trend negativo per Liberi e Uguali che crolla al 2%. Mentre Potere al Popolo sarebbe fermo all'1,5%.