Stando agli ultimi sondaggi effettuati dall'Istituto di Ricerca Swg e trasmessi ieri sera dal direttore Enrico Mentana su TgLa7, starebbe proseguendo il trend negativo per la maggioranza governativa targata M5S-Lega. Questo trend non sarebbe da imputare al partito di Matteo Salvini, ma al Movimento 5 Stelle del vicepremier Luigi Di Maio. Infatti, secondo queste ultime rilevazioni sondaggistiche, il Movimento 5 Stelle, rispetto alla settimana scorsa, sarebbe in calo del 1,1% del consenso nazionale.

Di fronte a questa situazione non ne avrebbero approfittato i due partiti principali dell’opposizione, ossia Forza Italia e il Partito Democratico, ma soltanto i partiti più piccoli (+Europa e Liberi e Uguali) sempre dell’opposizione che, per Swg, sarebbero in lieve crescita.

Swg: Lega stabile al 32,2%, il M5S cala al 25,2% (-1,1%)

Andiamo ad esaminare i dati nel dettaglio: partiamo dal Movimento 5 Stelle.

Secondo Swg, il progetto politico ideato da Beppe Grillo non riuscirebbe a confermare la fiducia che ebbe alle politiche nazionali. Complici anche le incomprensioni interne ed errori di carattere politico-strategiche, il M5S, in soli 7 giorni, sarebbe calato dell'1,1%, portandosi al 25,2% (-1,1%) del consenso nazionale, rispetto al 26,3% della settimana scorsa (7 gennaio 2019). La Lega di Salvini non arretra e non guadagna: settimana scorsa si era portata al 32,2% e anche questa settimana conferma il medesimo dato (= 0,0%).

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Politica M5S

Complessivamente la maggioranza governativa gialloverde, secondo Swg, gode attualmente (14 gennaio 2019) del 57,4% (-1,1%) dei suffragi nazionali, rispetto al 58,5% della settimana scorsa (7 gennaio 2019). Per quanto concerne i principali partiti dell’opposizione, non si registrerebbe nessun cambiamento significativo né per Forza Italia di Silvio Berlusconi e né per il Partito Democratico che è attualmente in fase congressuale (in attesa che venga eletto il nuovo segretario tramite primarie).

Stabili ambedue: il Partito Democratico conferma il dato della scorsa settimana del 17,3% (= 0,0%) del consenso elettorale; Forza Italia fa registrare un lievissimo calo rispetto al 7 gennaio 2019: passa infatti dal 8,3% al 8,2% (-0,1%) dei voti nazionali.

In crescita soltanto i partiti più piccoli dell’opposizione

Ne approfittano solo ed esclusivamente i partiti minoritari: tra questi Più Europa di Emma Bonino che, rispetto a 7 giorni fa, passerebbe dal 2,9% al 3,2%; Liberi e Uguali che dal 2,8% supererebbe di poco la soglia di sbarramento, portandosi al 3,1%; Potere al Popolo (forza Politica extraparlamentare) che dal 2,2% raggiungerebbe quota 2,5% del consenso nazionale.

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