La tensione tra Roma e Parigi, e in particolare con Macron, non accenna ad attenuarsi. Dopo i litigi al confine italo francese sul tema migranti e il richiamo dell'ambasciatore a Parigi, un nuovo fronte di scontro si è aperto dopo le parole durissime del portavoce del governo francese.

Tensione ai massimi livelli tra Roma e Parigi

Le tensioni diplomatiche Francia-Italia non sono mai arrivate a questi livelli dal dopoguerra in poi, il richiamo dell'ambasciatore a Parigi è stato un gesto di sdegno chiaro nei confronti del nostro governo.

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Nonostante Salvini e Di Maio abbiano visioni differenti su molti temi, sulle critiche a Parigi vanno a braccetto: Di Maio da una parte appoggia i gilet gialli, andandoli anche a incontrare, dall'altra Salvini critica Macron personalmente sul tema migranti. Questo atteggiamento ha provocato una rigidezza nelle relazioni diplomatiche che non si vedeva da tempo, tanto da far reagire la Francia immediatamente.

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Uno dei segni più tangibili dell'irritazione di Parigi si può osservare dal tema della Sea Watch, Macron ha cambiato idea sulla redistribuzione dei migranti e non accetterà più la quota di persone che si era impegnato ad accogliere ma solo quelle che hanno bisogno di protezione.

I venti di recessione economica che stanno soffiando sull'Italia diventano ora un'arma nelle mani di Parigi. Il portavoce del governo francese, dunque, ha colto la palla al balzo per attaccare il governo italiano: "Le battute di Salvini e Di Maio non hanno evitato all'Italia di entrare in recessione".

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Poi l'affondo nei confronti di Di Maio che ha incontrato i gilet gialli: "Cortesia istituzionale vuole che si avverta il governo del posto quando si va in un paese vicino". Il portavoce, poi, nega che il presidente francese abbia mai attaccato frontalmente l'Italia e che il richiamo dell'ambasciatore a Parigi sia stato un atto dovuto per dare un segnale forte e importante a Roma.

La 'lebbra nazionalista'

Il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ha infine aggiunto una frase che sicuramente farà ancora di più scaldare gli animi in Italia: "Se si vuole far indietreggiare la lebbra nazionalista, far indietreggiare i populisti, indietreggiare la sfida all'Europa, il modo migliore è comportarsi bene con i partner".

La ministra francese per gli Affari europei, Loiseau, ha poi aggiunto: "Non si tratta di drammatizzare, ma di dire che la ricreazione è finita". Lo scontro, dunque, tra Roma e Parigi è ancora in pieno svolgimento.

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