Con un post sul suo blog personale, l’economista e professore veneziano Renato Brunetta, deputato di Forza Italia ed ex capogruppo alla Camera, ha fatto il punto della situazione sull’andamento dell’economia italiana, sottoscrivendo le ultime dichiarazioni sulle previsioni economiche dell’Italia da parte del direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici, il professore cremonese Carlo Cottarelli.

Brunetta: ‘Governo non sembra accorgersi del rischio che incombe sul nostro Paese’

Secondo Brunetta infatti, anche Cottarelli sarebbe giunto alle medesime conclusioni del gruppo parlamentare di Forza Italia.

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“A causa di un governo di buoni a nulla”, dice Brunetta, l’Italia rischierebbe un nuovo aumento dello spread al di sopra dei 300 punti e un significativo accrescimento del deficit pubblico sulla manovra di bilancio almeno fino al 3,5%. A detta dell’economista forzista, soltanto questo governo non si accorge o fa finta di non accorgersi dei rischi a cui sta andando incontro il nostro Paese.

Dato il peggioramento della crescita economica, come sottolineato dagli ultimi dati dell’Istat, questo potrebbe comportare effetti notevolmente negativi sulla finanza pubblica.

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Effetti che andranno a ripercuotersi attraverso un significativo incremento dell’indebitamento che secondo le ultime stime della Commissione Europea potrebbe giungere fino al 132% del rapporto debito/Pil.

‘Italia rischia un nuovo aumento dello spread oltre i 300 punti’

Inoltre, Renato Brunetta si è dichiarato d’accordo con Cottarelli quando quest’ultimo ha affermato che, a causa del calo della fiducia degli investitori esteri nei confronti nel nostro Paese, questo non potrà che riverberarsi su un nuovo aumento dello spread che già a partire dalle prossime settimane potrà oltrepassare la soglia dei 300 punti.

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Secondo Brunetta, è un dato estremamente allarmante di cui questo governo dovrebbe necessariamente tener conto.

L’unico punto sul quale l’economista veneziano non sarebbe d’accordo su quanto dichiarato da Cottarelli, riguarderebbe la necessità di una manovra correttiva. Infatti, per Cottarelli, non sarà necessario farla quest’anno, ma l’esecutivo pentaleghista dovrà comunque provvedere il prossimo anno.

Secondo Brunetta, si tratterebbe invece di un intervento correttivo di estrema urgenza e a sottolinearlo, per il bene dell’Italia, è stato in questi giorni lo stesso Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea.

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