Da quando in Italia si è insediato il governo formato da M5S e Lega, nel nostro Paese si sarebbe innescata una “deriva xenofoba e razzista” contro gli immigrati. La prossima riforma della legge sulla legittima difesa, poi, non rappresenterebbe niente di più che una “forma di giustizia arcaica” basata sulla “vendetta”. E che dire del caso di Cesare Battisti, il terrorista estradato poco tempo fa dal Sudamerica sulla pelle del quale si sarebbe organizzata una “messa in scena” al solo scopo di fare “propaganda di Stato”? Questi sono solo alcuni dei furiosi attacchi contenuti nella relazione con cui venerdì 1 aprile il segretario uscente di Magistratura democratica, Maria Rosaria Guglielmi, aprirà i lavori del XXII Congresso della corrente di sinistra dei magistrati.

La relazione di Maria Rosaria Guglielmi: allarme razzismo

Si è aperto oggi, con una sorta di anteprima nella città di Latina, il XXII Congresso di Magistratura democratica, la corrente delle toghe di sinistra all’interno dei Palazzi giudiziari. I lavori si sposteranno poi a Roma fino a domenica 3 marzo. Per l’occasione, il segretario uscente di Md, Maria Rosaria Guglielmi, ha preparato una relazione il cui contenuto, come accennato, è già stato reso noto. In pratica, si tratta di un attacco senza esclusione di colpi a quanto fatto finora dal governo formato dalla Lega di Matteo Salvini e dal M5S di Luigi Di Maio. La Guglielmi, per prima cosa, lancia accuse pesantissime contro la gestione del fenomeno dell’immigrazione.

L’esecutivo gialloverde avrebbe alimentato in maniera strumentale l’errata percezione della popolazione che sia in atto una “invasione” di immigrati, costruendo una narrazione utile e necessaria al “populismo” e al “neo nazionalismo”. Insomma, sarebbe stata innescata una “deriva xenofoba e razzista” che metterebbe addirittura in discussione i principi fondamentali della democrazia europea.

Secondo la Guglielmi, poi, con la chiusura dei porti e il divieto di operare imposto alle Ong, si sarebbe consumata niente di meno che una “violazione senza precedenti degli obblighi giuridici e morali di soccorso e di accoglienza”.

Il caso Battisti e la legittima difesa

Giudizi tranchant, quelli scritti nero su bianco da Maria Rosaria Guglielmi, che si ripetono anche sul tema dell’arresto di Cesare Battisti.

Le modalità del ritorno in Italia del terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, divenuto uno show mediatico, devono infatti essere considerate una “messa in scena organizzata dalla propaganda di Stato”. Insomma, l’innegabile successo dello “Stato di diritto” contro il terrorista Battisti sarebbe stato trasformato da Salvini e compagni in una “pagina umiliante” perché l’esposizione mediatica del ‘trofeo’ Battisti rappresenterebbe solo una “idea arcaica di giustizia”. Per quanto riguarda la legittima difesa, invece, il segretario di Magistratura democratica ritiene si tratti solo dello sdoganamento legale della “vendetta privata”. Insomma, conclude la Guglielmi, quella della legittima difesa sarebbe solo una “riforma manifesto” che avrà “gravissime conseguenze” sul piano culturale e giuridico.