Ieri in Parlamento è intervenuto il senatore leghista Roberto Calderoli, in quanto relatore del ddl costituzionale che, se approvato, taglierebbe il numero dei parlamentari tanto al Senato quanto alla Camera. Su questa questione, l‘attuale vicepresidente del Senato della Repubblica ha difatti preso la parola dichiarando: “Io sono convinto che questa piccola legge produca dei risultati giganteschi in termini di efficacia.

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Tagliamo di 345 i membri del Parlamento. È un risultato importante per il Parlamento stesso, riducendo di 230 i deputati, di 115 i senatori, contenendo anche quelli di nomina presidenziale e riducendo il numero degli eletti all’estero. Qualcuno può pensare che io possa avercela coi cittadini italiani residenti all’estero? Tanto di cappello a chi se ne è andato per motivi di lavoro, per fare impresa o per raggiungere i propri famigliari”.

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Calderoli: ‘Sul taglio dei parlamentari, la risposta sarà plebiscitaria da parte del popolo’

L’ex ministro per la semplificazione normativa ha poi proseguito l’intervento, aggiungendo: “La legge, molto popolare al di fuori di questo Parlamento, è assolutamente impopolare qua dentro, diciamocelo chiaramente. 115 di noi e 230 alla Camera potrebbero non tornare in funzione di quella legge. Potrebbe riguardare anche ne questa cosa qui e potrebbe riguardare assolutamente tutti.

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Ma questo non ci deve impedire di farla per il semplice motivo che è una cosa giusta: va fatta. Io sono assolutamente orgoglioso e posso dire che rappresenta il raggiungimento di un risultato che sto perseguendo da 29 anni. Per la prima volta in un referendum la gente saprà qual è il quesito che le è stato sottoposto: “Vuoi tu ridurre il numero dei parlamentari?”. Io credo che la risposta sarà plebiscitaria da parte del popolo”.

’Chi vota no al taglio, lo fa per difendere la sua poltrona’

L’ex ministro per le riforme istituzionali sotto il Governo Berlusconi ha concluso il suo intervento, affermando: “Ci vogliono i motivi perché ciò avvenga. Io ne ho individuati tre. Primo, perché siamo troppi; Secondo, il taglio dei costi della Politica; Terzo, organi più snelli sono più efficaci e più efficienti. Questa non è una legge che va approvata, ma va stra-approvata.

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Non nascondetevi dietro al discorso della democrazia, della democrazia rappresentativa, del bicameralismo e di tutto il resto. Per chi vota no o per chi si astiene lo fa per difendere la propria cadrega e il proprio stipendio”.

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