Analizzando l’ultimo sondaggio elettorale pubblicato da Winpoll, datato 18 febbraio, e commissionato da Scenari Politici, si evidenzierebbero alcune novità da prendere in esame.

Per quanto concerne la nota metodologica, la seguente rilevazione statistica è stata condotta mediante tecnica mista Cawi-Cati su un campione rappresentativo e probabilistico di 1500 soggetti distribuiti sull’intero territorio italiano, con un margine di errore statistico pari al 2,3%, in un intervallo di confidenza del 99,0%.

Il M5S scende al 23,2%, la Lega sale al 36,2%

Ebbene, per il Movimento 5 Stelle starebbe proseguendo il trend negativo, infatti al pari degli istituti Swg e Tecnè, anche per Winpoll attualmente sarebbe sceso abbondantemente al di sotto del 25%, portandosi al 23,2% dei consensi nazionali. Mentre starebbe proseguendo il momento positivo per la Lega del vicepremier Matteo Salvini che addirittura avrebbe oltrepassato la soglia del 36%, raggiungendo precisamente il 36,2% delle preferenze popolari. Complessivamente, la maggioranza governativa pentaleghista sarebbe comunque in splendida forma secondo Winpoll, infatti sommando i dati elettorali di ambedue le forze politiche del governo, ambedue sfiorerebbero il 60% dei suffragi elettorali, più precisamente il 59,4%.

Forza Italia al di sotto del 10%, il PD sfiora il 19%

A proposito invece delle forze partitiche dell’opposizione parlamentare, il movimento di Silvio Berlusconi, Forza Italia sarebbe ancora al di sotto del 10%, attualmente intorno al 9% dei voti elettorali. Mentre il Partito Democratico non sarebbe ancora in grado di riscattarsi, dal momento che rimarrebbe ancora al di sotto del 19% (= 18,7%) dei suffragi nazionali.

Anche Fratelli d’Italia non starebbe riuscendo ad aumentare i propri consensi nazionali, dato che sarebbe rimasto inchiodato al 3,4%, rispetto al dato elettorale del mese scorso. Bene invece Più Europa che si sarebbe portato intorno al 3% delle preferenze nazionali, più precisamente al 2,8% dei consensi popolari. Mentre Liberi e Uguali si attesterebbe intorno all’1,8%.

Infine, per quanto riguarda le forze politiche minori ed extraparlamentari, Potere al Popolo sarebbe al 1,6% dei suffragi elettorali, altri movimenti extraparlamentari di centrosinistra intorno all’1,7% dei consensi nazionali, mentre tutti gli altri partiti minori di centrodestra intorno all’1,6% delle preferenze consensuali.

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