Sono parole destinate a far discutere quelle rilasciate da George Soros sulla situazione odierna dell'Unione europea. Secondo l'opinione del famoso magnate della finanza il sogno di un'Europa unita sarebbe a un passo dal collasso definitivo, e alle prossime elezioni ci sarà il definitivo avvento delle destre sovraniste.

Soros: 'L'Europa diretta verso l'oblio, rischia la fine dell'Unione Sovietica'

George Soros notoriamente è un personaggio che suscita sempre polemiche, e anche stavolta non si è smentito.

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In un lungo editoriale sul Guardian ha spiegato quali sono le sue opinioni sulla situazione europea, delineando un panorama preoccupante.

Secondo Soros l'Europa starebbe andando verso l'oblio e a suo parere i cittadini dovrebbero svegliarsi prima che sia troppo tardi, per evitare ch e il sogno di un'Europa unita si trasformi "nell'incubo del 21esimo secolo". Afferma quindi che, se non ci sarà al più presto un cambio di rotta, l'Ue rischia la stessa fine dell'URSS.

Se dunque da una parte mette in guardia da una vittoria dei movimenti sovranisti, dall'altra ormai dà quasi per scontato un simile risultato, dimostrando che gli annunci fatti da Salvini, Le Pen e altri su un prossimo cambio repentino all'interno dei poteri europei nonsono poi così campati in aria (che lo si condivida o meno).

Le ragioni dell'avvento del sovranismo

Secondo Soros sarebbero molte le ragioni dell'avvento dei sovranismi: innanzitutto il sistema ormai datato dei partiti, passando poi per l'impossibilità di modificare i trattati interni e concludendo con la mancanza di un sistema reale di sanzione verso i Paesi che violano i principi dell'Unione.

Esempi lampanti della crisi in atto sarebbero, a suo modo di vedere, la situazione Politica tedesca, fondata su un equilibrio insostenibile, e l'imminente Brexit.

Affronta anche il caso dell'Italia.

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A suo parere l'errore decisivo commesso dall'Unione Europea è stata l'appilicazione rigida dell'accordo di Dublino nei, che ha portato l'elettorato del nostro Paese dai partiti europeisti a quelli più euroscettici. Al tempo stesso, l'evento è stato accompagnato dalla crisi profonda di partiti come il Pd che hanno tolto una sponda sicura ai cittadini decisi a rimanere vicini all'Ue.

Ma, conclude, se l'Europa sta attraversando una simile crisi è colpa innanzitutto dei suoi leader, che ormai ricordano troppo da vicino il "Politburo" dell'Unione Sovietica, quando questa era prossima al collasso.