La Camera dei Deputati torna ad essere lo scenario di scaramucce verbali abbastanza plateali tra un esponente del governo presieduto da Giuseppe Conte e uno dell'opposizione. Stavolta i protagonisti sono il ministro dell'Economia Tria e Renato Brunetta di Forza Italia. Per riportare la calma è stato necessario l'intervento del presidente Roberto Fico che ha richiamato all'ordine anche il leader del Mef.

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Parla Tria, subito scaramucce verbali

La vicenda fa discutere, perché si arricchisce di toni che, probabilmente, non dovrebbero appartenere ad un tempio della democrazia come la Camera dei Deputati. Accade comunque che i nervi saltino comunque e si assista a scambi di battute piuttosto ruvide. Ed altre volte è addirittura successo che tra parti politiche opposte si sia perfino arrivati alle mani.

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Non è questo il caso, ma Giovanni Tria e Renato Brunetta non è mancata la tensione, seppur a distanza. A parlare è il ministro dell'Economia e delle Finanze. E' chiamato ad esprimersi su quelle che sono le ultime notizie relative alla situazione stagnante dell'economia nazionale. Il suo intervento è finalizzato a sottolineare come sia, adesso, arrivato il momento di agire e fare in modo che non permangano incertezze sul fatto che l'Italia promuove e incoraggia gli investimenti e lo sviluppo delle infrastrutture.

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A quel punto dai banchi delle opposizioni si leva un coro di mugugni e di segnali sonori che manifestano il totale dissenso nei confronti delle parole dell'esponente del governo. Il fatto non può risultare invisibile al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico che prova a richiamare all'ordine, invitando a non interrompere il ministro e preannunciando la possibilità di ribattere in un secondo momento, secondo quanto disposto dai regolamenti presenti all'interno delle camere del Parlamento italiano.

Fico riprende Tria

Tria riprende la parola e prova ribadire nuovamente quelli che erano i concetti espressi in precedenza.

Il richiamo non sembra intimorire gli esponenti dell'opposizioni e per la prima volta Fico richiama in maniera diretta Renato Brunetta di Forza Italia: 'Dopo lei è scritto nei deputati che parleranno dopo e potrà intervenire". A quel punto diventa evidente anche il fastidio di Tria che si lascia andare ad un eloquente: "Ma stai zitto, per la miseria". Fico si rivolge dunque a Tria: "La parola la do e la devo io, lei non può dire di stare zitto ad un deputato".

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"Su qualsiasi questione, Ministro, mi rivolgo io ai deputati". A quel punto il ministro chiede scusa, sottolineando che si rivolgeva ad un solo deputato suscitando ancora una volta l'ira dell'aula.

Ecco il video tratto dal canale Youtube Vista Agenzia Televisiva Nazionale:

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