Nella puntata di questo martedì 19 marzo della trasmissione "Dimartedì'" su La7, fra gli ospiti di Giovanni Floris c'è stato Pierluigi Bersani, attuale esponente di Articolo Uno-MDP e deputato di Liberi e Uguali, il quale si è soffermato su diversi aspetti di attualità Politica. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Bersani: 'Italia va contro un muro ma la gente non è stupida'

Pierluigi Bersani ha esordito dicendo: "Secondo me l'Italia sta andando poco a poco contro un muro, con l'applauso del pubblico pagante.

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La destra e Salvini riescono a prendere applausi non solo per la propaganda orecchiabile ma per aver colto, pur con misure sbagliate, delle esigenze sociali. Questo spiega il loro consenso. Ma la finanza pubblica e l'economia ci fanno intravedere problemi seri e questo Governo pare non volerne prendere atto. Non dicono dove troveranno 23 miliardi per non aumentare l'Iva. (...) Il bullismo di Salvini non paga mai dazio, ma lui non pensi che la gente sia stupida. I ceti popolari hanno pensato che la sinistra fosse quella cosa che ha una parete di cristallo e che invece Salvini capisca come vive il popolo.

Lui un po' lo fa, ma poco a poco a poco tutti si renderanno conto che gli unici che non pagano dazio sono quelli che hanno una barca di soldi, si veda la Flat Tax e gli abbuoni vari. (...) Spero che la gente presto si accorga dove li stanno portando, sul piano della regressione: si va verso un mondo in cui non si può sparare a un lupo che ti entra nel campo ma si può ammazzare un cristiano. Dico a chi vota Salvini, attenzione: vi porta a un pensiero cattivo e in una direzione in cui potreste non voler andare".

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Bersani sui pericolo della destra e sulla durata della Legislatura: 'Rischiamo elezioni anticipate'

L'onorevole Bersani ha anche citato Togliatti, affermando: "Il popolo che ha aderito alle organizzazioni fasciste non è nostro avversario" e aggiungendo: "Salvini è deleterio sul piano della regressione civile e dell'economia. Sono pronto a prendere fischi. Ma sono che molta gente a cui voglio bene, ha in mente dei pensieri sbagliati che portano a cose sbagliate (...) Da anni si dice che non c'è più destra e sinistra o che la lotta è fra responsabili e irresponsabili.

Ma vogliamo scherzare? La destra c'è eccome e sta entrando nella testa della gente".

Bersani si è espresso anche su quanto tempo può durare in carica questo Governo, rispondendo: "Questa Legislatura non credo che abbia il fiato lungo. Lo si vede da come hanno fatto l'ultima legge di Bilancio, penso che a un certo punto tutto possa andare a monte e non credo che si arrivi a fine Legislatura. Dopo di che, io ho paura della regressione che può portare la destra. Io non invoco le elezioni anticipate, sia chiaro, dico solo che questi qui al Governo oltre a tutti i disastri che mettono nella testa della gente, rischiamo che ci portino anche ad elezioni anticipate e quindi con molti interrogativi in più sotto molti punti di vista su quel che succede dopo. Se ci fosse una possibilità siamo disponibili ad evitarle".

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Pierluigi Bersani propone l'alleanza al PD per le elezioni europee

In merito alle elezioni europee di maggio Bersani ha poi affermato: "C'è l'esigenza di pensare a delle alleanze, a una sinistra larga e plurale come avvenuto in Abruzzo, Sardegna e Basilicata. Zingaretti ha tutta l'intelligenza, la capacità e i numeri per decidere. Io e quelli che la pensano come me hanno detto da tempo che questa unità va fatta. (...) Noi di MDP e il Pd siamo assieme nel gruppo socialista in Europa, lì non c'è mai stata alcuna scissione, mica la vorremmo fare adesso. La mia proposta è fare una lista di tutti quelli che si riconoscono nel Partito Socialista Europeo. Calenda? Io non metto veti, state ben tranquilli. Io non giudico una lista da una persona, non ho nessuna preclusione, ovviamente dobbiamo discuterne".

Alla domanda specifica dell'intervistatore se sia disposto a fare una lista assieme al PD, Bersani ha detto: "Assolutamente sì". Prima di aggiungere: "Alcuni stanno rompendo le scatole a Zingaretti parlando di me, dico loro che io non sono un problema. Il problema sarebbe pensare di fare un centrosinistra senza sinistra e di fare un partito di sinistra senza la sinistra o pensare di discriminare chi sta a sinistra. (...) Al PD dico che quel che è stato è stato. E' chiaro però che quando lasci incustodito il tema sociale, la destra lo prende su. Sono sicuro che se avessimo mantenuto il programma del 2013 avremmo tenuto meglio a questa ondata di destra".