A pochi giorni dall’incoronazione di Nicola Zingaretti come nuovo segretario del Pd, l’ex ministro del governo Gentiloni, Carlo Calenda, che ha preso la tessera del Nazareno solo all’indomani della sconfitta Dem nelle elezioni politiche di un anno fa, prova a scuotere non solo il suo partito, ma tutta la sinistra italiana, sul tema dell’immigrazione. Ospite in studio a Dimartedì, il talk show condotto da Giovanni Floris su La7, Calenda ha dichiarato esplicitamente di considerare come una persona “fuori di senno” chiunque predichi la politica delle frontiere aperte per tutti, visto che l’Italia si trova a due passi dall’Africa e nei prossimi anni rischierà un’invasione di migranti. Parole che hanno fatto andare su tutte le furie Andrea Costa, portavoce di Baobab Experience.

La teoria di Carlo Calenda sull’immigrazione: ‘Impossibile accogliere tutta l’Africa’

Secondo Carlo Calenda tutti coloro che si riconoscono nei valori della sinistra italiana non sarebbero stati capaci, fino a questo momento, di “dire una cosa semplice”. Ovvero che è una “persona fuori di senno” chiunque si permetta di dire che le frontiere italiane dovrebbero restare “aperte” per qualsiasi persona decida di venire nel nostro Paese.

Il motivo è presto detto: l’Italia si affaccia sul Mediterraneo, proprio di fronte al continente africano che, aggiunge l’esponente Pd, crescerà di “un miliardo e 200 milioni di persone” nei prossimi anni. Secondo quello che viene indicato con disprezzo dai detrattori come il “pariolino” del Pd, gli italiani non sarebbero affatto “razzisti”, ma devono comunque essere rassicurati sul fatto non si può e non si vuole “aprire i confini a chiunque voglia venire”, pena la perdita del “controllo del Paese”.

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Tutti i migranti che si trovano già qui vanno naturalmente “gestiti e integrati”, allo scopo di non trasformare un “problema umanitario” in un ben più grave “problema di sicurezza”. La soluzione, conclude Calenda, sarebbe quella di individuare dei “corridoi di immigrazione controllata e legale”. Ma prima di tutto questo, la sinistra dovrebbe imparare a pronunciare delle “parole chiare”.

Andrea Costa di Baobab: ‘Quella raccontata da Calenda è una favoletta’

Un ragionamento, quello portato avanti da Carlo Calenda sull’immigrazione, che è sembrato di ‘destra’ agli altri ospiti di Dimartedì.

A cominciare da Andrea Costa, portavoce di Baobab Experience, l’associazione che aiuta i migranti nel nostro Paese, ma che il governo ha osteggiato duramente durante questi ultimi mesi. Costa considera una “favoletta” poco credibile quella raccontata da Calenda sull’impossibilità di accogliere tutti i migranti che lo vogliano. Per Costa, infatti, l’Italia sarebbe solo un “Paese di transito” per migliaia di disperati desiderosi di raggiungere altre destinazioni in Europa.

La sedicente sinistra rappresentata da Calenda, dunque, fa a gara con la destra a chi tiene più disperati nei lager libici e a chi criminalizza di più le Ong. Insomma, conclude un apocalittico Costa, “di colpo ci siamo catapultati nel fascismo”.

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