Secondo Andrea Scanzi diversi commentatori presenti nei talk show televisivi parlerebbero sempre male del M5S, indipendentemente da qualsiasi argomento venga toccato. Anche se il suo articolo, pubblicato sul Fatto Quotidiano, si mantiene su toni profondamente ironici, Scanzi non si fa mancare di affondare il colpo contro alcuni colleghi, volti più o meno noti del piccolo schermo. Tra questi, lo scrittore Gianrico Carofiglio, vicino al Pd, spesso ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo.

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Un giudizio severo viene dato anche nei confronti del collega giornalista Alessandro De Angelis dell’Huffington post. Ma dalla ‘scure’ di Scanzi non si salvano nemmeno Vittorio Zucconi, Beppe Severgnini, Massimo Giannini, Corrado Augias, Marianna Aprile, Monica Cirinnà e persino Costantino della Gherardesca.

Scanzi propone l’acquisto in edicola del libro contro il M5S

Secondo Andrea Scanzi “raggiungere il talento dei ‘sermonisti’ catodici oggi di moda non è facile”.

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Per questo il giornalista del Fatto Quotidiano propone ai suoi lettori l’acquisto in edicola di un libro immaginario dal titolo ‘Come parlare sempre male dei 5Stelle’. Il testo dovrebbe risultare utile all’italiano medio, spiega Scanzi, a muoversi con più agilità “nell’agorà politica”. Il libro, nella fantasia dall’opinionista aretino, è stato scritto da vari autori ed edito dalla ‘Edizioni Carofiglio Umile’ alla modica cifra di 180 euro.

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M5S

La sua tesi finale è che quelli del M5S “hanno sempre torto anche quando hanno ragione”. Per i numerosi detrattori dei grillini, infatti, “l’unica certezza nella vita è che i 5 Stelle sono il Male e il Pd il Bene”. Come dimostrerebbe anche la recente ospitata sempre dalla Gruber di Alessandro De Angelis, il quale avrebbe dato comunque torto al M5S pur pensandola allo stesso modo (negativo) sul Congresso delle famiglie appena conclusosi a Verona.

Grillini sempre ‘omofobi, sessisti, fascisti e schiavisti’

A dimostrazione della sua tesi, cioè che la maggior parte dei commentatori televisivi tifi contro il M5S, Andrea Scanzi porta alcuni esempi. I pentastellati vogliono aumentare le pene sul femminicidio e approvare una legge sul revenge porn? Ebbene “non si può dire”, visto che Monica Cirinnà del Pd e il conduttore tv Costantino della Gherardesca ci garantiscono che sono comunque “omofobi e sessisti” in quanto grillini.

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Per questo gli italiani non dovrebbero mai fidarsi di gente come Marco Travaglio (suo direttore), il quale ogni tanto ricorda che i 5Stelle compiono anche alcune mosse “condivisibili”. Anche nel caso del Decreto Dignità e del reddito di cittadinanza, leggi varate per venire incontro ai più poveri, Di Maio e soci restano per antonomasia “fascisti e schiavisti”. Ma se le stesse leggi le avesse approvate il segretario Pd Zingaretti, ironizza Scanzi, “Massimo Giannini lo paragonerebbe come minimo a Bordiga (storico dirigente massimalista del Pci)”.

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