Il ministro e leader del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, si è detto molto preoccupato per la vicinanza della Lega, in ambito europeo, a partiti dichiaratamente di ultra-destra che arrivano anche al punto di negare l'Olocausto. Per questo, ha anche affermato che il M5S non farà parte di quell'alleanza europea sovranista a cui sta appunto lavorando Salvini.

Di Maio: 'Preoccupato per vicinanza della Lega a movimenti di ultra-destra'

Il vicepremier Luigi Di Maio, durante delle dichiarazioni, si è detto estremamente preoccupato per la forte deriva di ultra-destra che sta prendendo la Lega in ambito europeo, in vista delle future elezioni.

Ha infatti ricordato Di Maio che alcuni dei partiti con cui Salvini si sta andando a legare, non fanno mistero del loro negazionismo per l'Olocausto. Per queste ragioni, ha quindi concluso, il M5S non farà parte dell'alleanza leghista nell'ambito delle elezioni europee.

Di Maio ha quindi ribadito il fatto che, nell'ambito dei 'fatti concreti' nell'aiuto della popolazione, si lavora benissimo con la Lega. Ma dal momento che l'estrema destra non fa parte né della sua visione Politica, né tantomeno di quella del Movimento 5 Stelle, ha ribadito la ferma decisione di creare un gruppo 'autonomo e indipendente al Parlamento Europeo con altri movimenti civici come il nostro'.

David Caretta, giornalista di Radio Radicale, ha intanto ricordato tramite twitter che anche tra le forze politiche vicine al M5S in ambito europeo ci sono figure che sembrerebbero prossime all'antisemitismo. Ad esempio Hervé Ryssen, membro del movimento dei gilet gialli in Francia, oppure Paweł Kukiz, musicista punk leader del movimento populista polacco Kukiz 15. Lo stesso senatore Elio Lannutti era finito in una bufera mediatica non troppo tempo fa, quando aveva parlato dei "Protocolli dei Savi di Sion" (famoso falso storico che è una delle fondamenta della persecuzione ebraica del novecento).

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Politica Matteo Salvini

A onor del vero, però, bisogna anche dire che in questi casi si parla di figure singole che si sono espresse a proprio nome, e non invece di movimenti interi dichiaratamente xenofobi e negazionisti dell'Olocausto (come succede nel caso dei partiti alleati della Lega in ambito europeo).

Salvini replica: 'Non ho tempo da perdere in polemiche inesistenti'

A questi ed altri attacchi diretti, il leader della Lega, Matteo Salvini, replica aspramente, ma senza scendere nello specifico. Sostiene infatti di non aver tempo da perdere in: "Polemiche inesistenti".

Quando poi è arrivato a Milano, all'incontro con la commissione del Cio per la valutazione di Milano-Cortina per le olimpiadi 2026, ha aggiunto che lui bada soltanto ai fatti, e dunque bisogna lasciarlo lavorare. "Domani vado a Verona a inaugurare il Vinitaly e vorrei che la Brescia-Verona-Vicenza aprisse i cantieri domani".

Conclude quindi con un attacco più diretto agli alleati di governo: "Non vorrei che stessimo ragionando da troppi mesi su troppi cantieri". Conclusione forte. Sino ad adesso, però, non si è espresso direttamente sulle preoccupazioni di Di Maio riguardanti la vicinanza della Lega ai partiti di ultra-destra europea.

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